Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Stanley Tucci riaccende i riflettori sull’Italia e sulle sue eccellenze gastronomiche. La seconda stagione di “Tucci in Italy”, la serie firmata National Geographic e candidata agli Emmy, ha debuttato il 12 maggio su Disney+ in Italia e su Hulu negli Stati Uniti con tutti gli episodi disponibili.

L’attore americano di origini italiane riparte dal legame tra territorio, memoria e cucina per un nuovo viaggio che attraversa cinque regioni simbolo del patrimonio culturale italiano: Campania, Sicilia, Marche, Sardegna e Veneto. Un itinerario che unisce paesaggi, tradizioni popolari e ricette identitarie, raccontate con lo sguardo curioso di chi continua a vivere il Belpaese come una scoperta continua.

La Sicilia protagonista tra storia e sapori

Tra le tappe più attese della nuova stagione c’è la Sicilia, terra che Stanley Tucci esplora attraverso la sua anima multiculturale e la sua cucina stratificata. Qui il viaggio diventa un racconto di contaminazioni storiche, dominazioni e tradizioni che hanno lasciato un’impronta profonda nei piatti dell’isola.

Dall’Etna ai mercati cittadini, la narrazione mette al centro il rapporto tra cibo e identità. La cucina siciliana emerge come uno dei simboli più evidenti dell’incontro tra culture diverse. Un patrimonio che continua ancora oggi a definire il carattere gastronomico dell’isola.

La serie valorizza così non soltanto le ricette, ma anche il contesto umano e sociale che ruota attorno al rito del pasto condiviso, descritto come una delle espressioni più autentiche del popolo italiano.

Un viaggio tra Napoli, tiramisù e longevità

La seconda stagione amplia il racconto dell’Italia gastronomica con tappe molto diverse tra loro. In Campania, e soprattutto a Napoli, Tucci celebra un vitigno un tempo dimenticato, riportando attenzione su tradizioni agricole e produzioni locali. In Veneto affronta invece uno dei dibattiti culinari più celebri del Paese: quello sulle vere origini del tiramisù.

Spazio anche alla Sardegna, dove l’attore approfondisce il rapporto tra alimentazione e longevità, tema che da anni incuriosisce studiosi e nutrizionisti di tutto il mondo. Le Marche, infine, rappresentano una delle novità assolute della serie: una regione meno conosciuta dal turismo internazionale ma ricca di tradizioni gastronomiche ancora poco esplorate.

Il racconto personale di Stanley Tucci

Il tono della serie resta intimo e profondamente umano. Stanley Tucci non si limita a degustare piatti o visitare ristoranti. Cerca storie, memorie e persone capaci di raccontare l’Italia attraverso il cibo.

“In Italia, il cibo non è mai solo cibo. È memoria, identità e, a volte, un vero e proprio dibattito” ha dichiarato Tucci. “In questa stagione esploriamo come il passato continui a plasmare il presente, regione dopo regione, attraverso piatti straordinari. Sono davvero felice di condividere con voi questi racconti affascinanti e la storia di queste persone meravigliose”.

Le sue parole riassumono perfettamente lo spirito della produzione: un viaggio culturale prima ancora che gastronomico, dove ogni piatto diventa il punto di partenza per comprendere la storia di un territorio.

Una produzione internazionale firmata National Geographic

“Tucci in Italy” è prodotta da SALT Productions e BBC Studios. Stanley Tucci e Lottie Birmingham figurano tra gli executive producer per SALT Productions. Per BBC Studios partecipano Amanda Lyon, Ben Jessop e Alan Holland. Tra i produttori esecutivi di National Geographic compaiono invece Yari Lorenzo, Bengt Anderson, Charlie Parsons e Tom McDonald.

Con questa nuova stagione, la serie conferma la capacità di trasformare il racconto gastronomico in uno strumento di valorizzazione culturale e territoriale. Un approccio che rende la Sicilia e le altre regioni protagoniste non semplici location televisive, ma veri simboli di identità e tradizione.