Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di SiciliaFan! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

La Sicilia conquista altre due Bandiere Blu 2026 grazie agli ingressi di Ispica e Lipari. L’Isola sale così da 14 a 16 località premiate dalla Fee, confermandosi tra le mete balneari più apprezzate d’Italia.

Due nuove Bandiere Blu in Sicilia nel 2026

La Sicilia amplia la sua presenza tra le eccellenze balneari italiane. Con l’ingresso di Ispica, nel Ragusano, e di Lipari, nelle Eolie, l’Isola conquista due nuove Bandiere Blu 2026 e raggiunge quota 16 riconoscimenti complessivi. Un risultato che rafforza il ruolo della regione nel panorama turistico nazionale e internazionale.

La classifica è stata annunciata dalla Foundation for Environmental Education (Fee), l’organizzazione internazionale con sede a Copenaghen che ogni anno assegna il prestigioso vessillo alle località marittime e lacustri che si distinguono per qualità delle acque, sostenibilità ambientale, servizi e gestione del territorio.

La Sicilia cresce nel turismo balneare di qualità

L’edizione 2026 delle Bandiere Blu registra una crescita significativa in tutta Italia. I Comuni premiati salgono infatti a 257, undici in più rispetto al 2025. Tra i nuovi ingressi figurano proprio le due località siciliane, che consentono all’Isola di passare da 14 a 16 riconoscimenti complessivi.

Il risultato assume un valore importante anche sul piano turistico. Le Bandiere Blu rappresentano infatti uno degli indicatori internazionali più riconosciuti per la qualità delle destinazioni costiere. La certificazione tiene conto di numerosi parametri: pulizia del mare, depurazione delle acque, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, sicurezza sulle spiagge e servizi dedicati ai visitatori.

Per la Sicilia si tratta di un ulteriore segnale della crescente attenzione verso il turismo sostenibile e la valorizzazione del patrimonio naturale.

Ispica e Lipari tra le nuove eccellenze italiane

Tra le new entry del 2026 spicca Ispica, in provincia di Ragusa, una delle aree costiere più suggestive della Sicilia sud-orientale. Le sue spiagge, caratterizzate da lunghi litorali sabbiosi e acque limpide, rappresentano da anni una meta molto apprezzata dai turisti italiani e stranieri.

Importante anche il riconoscimento assegnato a Lipari, la maggiore delle isole Eolie. L’ingresso della località messinese tra le Bandiere Blu valorizza ulteriormente l’immagine dell’arcipelago come destinazione d’eccellenza nel Mediterraneo. Le Eolie, già patrimonio UNESCO, rafforzano così il proprio appeal internazionale grazie a un riconoscimento che premia non soltanto la bellezza del mare, ma anche l’attenzione alla gestione ambientale e ai servizi turistici.

La classifica nazionale delle Bandiere Blu 2026

A livello nazionale, la regione con il maggior numero di riconoscimenti resta la Liguria, che raggiunge quota 35 località premiate grazie a due nuovi ingressi. Seguono Puglia e Calabria con 27 Bandiere Blu ciascuna.

La Sicilia, con le sue 16 località premiate, si conferma tra le regioni italiane più presenti nella classifica Fee. Un dato significativo anche considerando che complessivamente le 525 spiagge italiane insignite rappresentano circa l’11,6% di quelle premiate nel mondo.

Tra le altre novità del 2026 figurano anche gli ingressi di Rimini in Emilia-Romagna, Monte Argentario in Toscana, Teulada in Sardegna e Limone sul Garda per le località lacustri. Perdono invece il riconoscimento San Felice Circeo nel Lazio e le pugliesi Patù e Castrignano del Capo.

Le dichiarazioni del ministro del Turismo

Durante la presentazione ufficiale a Roma, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha sottolineato il valore della crescita registrata dal Sud Italia.

“L’aumento delle Bandiere Blu nel Sud Italia è un segnale molto buono. Il Sud sta molto migliorando sotto il profilo delle strutture. Il fatto che i dati delle Bandiere Blu siano in miglioramento in quei territori, fa sì che questi diventino sempre più attrattivi per i turisti stranieri, che già li guardano con grande passione, perché poi i dati del turismo sono molto alti al Sud”, ha dichiarato il ministro.

Mazzi ha poi evidenziato il ruolo strategico del turismo per le regioni meridionali, citando anche Sicilia e Sardegna tra le aree al centro delle attività di promozione turistica nazionale.

“Noi adesso stiamo facendo una promozione per Calabria, Sardegna e Sicilia, che sono le regioni che sono state purtroppo interessate dall’alluvione, e siamo molto soddisfatti di questi dati. Bisogna sempre lavorare con grande impegno, perché la vocazione principale economica che secondo me deve avere il Sud è proprio il turismo. Noi sappiamo che all’estero, quando dicono che l’Italia è il paese più bello del mondo, si riferiscono prevalentemente al Sud”, ha concluso il ministro.

Articoli correlati