01Proteste pacifiche lunedì mattina presso Palazzo delle Aquile, a Palermo. Sit-in di una piccola delegazione di ex dipendenti della Cooperativa Sociale Apas, che si sono ritrovati senza lavoro.

85 disoccupati e dieci a manifestare prezzo Palazzo delle Aquile; tre sono saliti fin sul tetto. Un gesto dimostrativo volto ad attirare l’attenzione del Sindaco su una situazione che si prospetta immobile dal 2010; sono i cenciaioli che alle 07:30 della scorsa mattina hanno sorpreso, non solo lo staff del palazzo comunale, ma anche i cittadini e i Vigli del Fuoco, non senza tensioni e allarmi.
L’accordo realizzato con l’Amia nel 2009 aveva infatti ufficializzato lo status di coloro i quali vanno al setaccio della città in cerca di metalli, che vengono poi venduti alle aziende per realizzare manufatti.

Nel 2008, un decreto varato dal Governo aveva reso il lavoro di questi dipendenti, illegali, per via di un intervento effettuato nell’ambito dell’emergenza rifiuti. L’anno dopo, si è pensato che la convenzione con l’Amia avesse risolto la situazione, ma l’accordo è durato soltanto 3 mesi e i cenciaioli sono dunque a spasso dal 2010.
Nel pomeriggio, a Palazzo Pretorio sono poi giunti i Vigli del Fuoco, che non hanno però potuto fermare le proteste.

Il lavoro del cenciaiolo, risale soprattutto al secondo Dopoguerra, quando tra i resti del conflitto e l’elevata carenza di lavoro, raccogliere e rivendere stracci era diventato un modo facile e veloce di sbarcare il lunario. Si trattava di scampoli di tessuti provenienti soprattutto dagli Stati Uniti, che i ragazzini rivedevano per pochi soldi, e che fecero la fortuna, nonché la tradizione, della città di Prato, in Toscana.

Ma la figura del cenciaiolo ha origini più antiche: che derivano dalla lavorazione della carta; le prime cartiere utilizzavano infatti proprio panni di lino e cotone per lavorare la materia prima, panni che venivano recuperati e puliti dai cenciaioli. Fu così che un decreto regio del 1931, sancì la nascita ufficiale, in Italia, del ruolo del cenciaiolo, che in tempi di ristrettezze economiche si rivela particolarmente utile, ed ecosostenibile; oggi, il cenciaiolo raccoglie qualsiasi tipo di materiale riciclabile.

Ed è sempre di ieri la notizia di 262 dipendenti dell’Accenture in mobilità; in protesta presso via Ugo La Malfa, sede della società, gli ex dipendenti sperano nell’incontro dell’11 novembre con le parti coinvolte. Un autunno infuocato per Palermo, che sempre ieri ha accolto le proteste dei lavoratori dell’AnsaldoBreda di FIOM, FIM e UILM.
Tensioni anche a Termini Imerese, dove una ventina di lavoratori hanno occupato il tetto dello stabilimento Fiat, per discutere nuovamente delle loro trattative di lavoro.

Non è infatti stata trovata una via per la reindustrializzaizone dell’area, e tra qualche mese scadrà il piano di cassa integrazione per ben 1.100 dipendenti. Si attende l’incontro del 10 con il Ministero dello Sviluppo Economico, ma intanto tutto sembra bloccato a Rio de Janeiro; il ‘banco’ avrebbe infatti dovuto fornire la liquidità necessaria per avviare i piani del consorzio Grifa, la società che ha preso in gestione lo stabilimento per la produzione di auto ibride in Sicilia.

Autore | Enrica Bartalotta