911534_544256108975285_581870875_nEcco un altro uomo incapace di gestire i NO e che come Mazzarò dice “roba mia, vientene con me”.

Peccato che ancora una volta la donna venga considerata un oggetto da possedere e da non condividere con nessun altro.

Ad avola, Siracusa, si è consumata in tragedia la separazione di una coppia con tre figli.

Addirittura il più piccolo, soli 4 anni, era presente al momento dell'omicidio-suicidio.

La vittima si chiamava Antonella Russo, 48 anni.
L'assassino, invece, Antonio Mensa, 58 anni.

 

Arma del delitto un fucile usato prima per punire la donna e rivolto successivamente alla gola dello stesso aguzzino.

Tutto è avvenuto ieri sera.
Ed è sconcertante apprendere che il più piccino dei figli si trovasse proprio in braccio alla mamma quando la pazzia ha travolto il marito incapace di affrontare la separazione.
Sembra che la donna, appena ha visto il marito farsi avanti con il fucile, abbia chiesto al figlioletto di andarsi a nascondere tra dei cespugli. E' stato proprio il piccolino a gridare l'allarme. Immaginate la voce straziata di un bimbo che pronuncia: "Papà ha ucciso la mamma".

 

Povero piccolo.

Intanto la polizia conferma che la donna avesse sporto una denuncia per stalking contro il coniuge, prima di lasciarlo e trasferirsi a casa della madre dove la furia omicida del marito l'ha ugualmente raggiunta.

Antonella Russo lascia altri due figli. Uno di 22 e l'altro di 18 anni.

La domanda ora è una sola: perchè quando si sporge denuncia per stalking la giustizia non si mette in moto immediatamente?
Forse perchè è molto più bello poter lanciare proclami in parlamento piuttosto che gestire con i fatti delle situazioni che troppo spesso hanno un finale scontato?

Autore | Viola Dante, Immagine | www.flickr.com