Polemiche sul sindaco grillino di Bagheria, Patrizio Cinque, e la sua giunta pentastellata: al centro del dibattito c'è il veglione di Capodanno organizzato nell'antico palazzo Aragona Cutò. L'opposizione (dal Pd al centrodestra) attacca la scelta di concedere l'edificio, risalente al Settecento e oggi sede della biblioteca comunale, per trasformarlo in cornice di una festa danzante. Il Comune, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe violato il regolamento che prevede l'uso del palazzo, solo per manifestazioni di carattere culturale, convegni e seminari. Il sindaco, inoltre, con l'avallo della commissione spettacolo, avrebbe anche bypassato il no di Lea Amodeo, dirigente comunale che si occupa del contenitore culturale.

Filippo Tripoli, consigliere comunale vicino a Noi per Salvini, ha presentato una denuncia ai carabinieri: "Siamo davanti a un caso di utilizzo improprio di un bene pubblico e di abuso d'ufficio".

Proprio in questi giorni, foto e video sono stati pubblicati sui social: ci sarebbero state circa 200 persone alla festa, che hanno pagato 30 euro a testa per l'open bar. Sia su Facebook che su Twitter le foto testimoniano lo stato della dimora storica, prima e dopo il veglione: bagni sporchi e casse di superalcolici depositate negli uffici. Tra i partecipanti ci sarebbe stata anche l'assessore alla Cultura, Romina Aiello.

Ecco quanto si legge in una nota del Partito Democratico di Bagheria:

Un veglione di Capodanno con biglietti a pagamento e open bar in un palazzo storico del ‘700 di proprietà del Comune di Bagheria, dato in concessione a privati dall’amministrazione comunale, in barba ai regolamenti comunali vigenti e per la modica cifra di 500 euro. Questa è l’idea di cultura e valorizzazione del proprio patrimonio monumentale che ha il Movimento 5 Stelle, che torna a distinguersi per l’ennesimo autogol.