Il movimento brassicolo siciliano segna un punto importante nel panorama italiano. Alla XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai, la Sicilia è sale sul podio grazie al talento e alla costanza del Birrificio Tarì di Modica.
La cerimonia si è svolta a Rimini, all’interno della manifestazione Beer&Food Attraction, uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore agroalimentare e brassicolo. A conquistare il titolo di birrificio dell’anno è stata l’umbra Birra dell’Eremo, mentre il birrificio di Modica ha conquistato la medaglia di bronzo nella Categoria 36, dedicata alle birre con utilizzo di frutta, con la sua Qirat.
Qirat: stile contemporaneo, radici siciliane
Il riconoscimento ha premiato la capacità del birrificio di interpretare uno stile contemporaneo senza perdere il legame con il territorio. La Qirat si distingue per un equilibrio aromatico preciso, dove la componente fruttata dialoga con la struttura della birra senza sovrastarla. Non si tratta solo di tecnica. È una scelta di identità.
Qirat è una birra artigianale scura speciale alla carruba, a fermentazione alta, con una gradazione alcolica di circa 6,5%, rifermentata in bottiglia e non pastorizzata. Nel bicchiere si presenta con colore bruno intenso e schiuma compatta e cremosa. Al naso emergono note di malto tostato, cacao e caffè, che si intrecciano con i profumi dolci e leggermente balsamici della carruba, ingrediente simbolo della tradizione agricola siciliana. In bocca mantiene un equilibrio netto: la componente fruttata e morbida dialoga con la struttura maltata senza coprirla, lasciando una chiusura pulita e persistente.

Il bronzo conquistato a Rimini certifica una scelta produttiva precisa, fondata su coerenza stilistica, valorizzazione del territorio e controllo tecnico del profilo aromatico e conferma che la birra artigianale dell’isola compete oggi con standard qualitativi riconosciuti a livello nazionale.
Una competizione tra eccellenze italiane
L’edizione 2025 di “Birra dell’Anno” ha visto sfidarsi oltre 200 birrifici e quasi 1.800 referenze provenienti da tutta Italia. Numeri che raccontano la vitalità del comparto e la complessità della selezione.
Il rigore resta il marchio di fabbrica del concorso. Le degustazioni avvengono rigorosamente alla cieca. Questo metodo garantisce imparzialità assoluta e premia esclusivamente ciò che conta davvero: la qualità nel bicchiere.
L’edizione di quest’anno ha avuto un valore simbolico. Il 2025 celebra infatti i trent’anni del movimento craft italiano, nato nel 1996. In tre decenni il panorama brassicolo nazionale è cambiato in modo radicale. Dai pionieri degli anni Novanta a una rete capillare di piccoli produttori, la birra artigianale è diventata un segmento riconosciuto e apprezzato.
Birra artigianale sicilia, una crescita che guarda lontano
Il risultato ottenuto dal Birrificio Tarì è il segnale di una crescita costante del movimento brassicolo siciliano. Territorio, materie prime, sperimentazione e visione imprenditoriale si intrecciano in un percorso che guarda oltre i confini regionali.
La medaglia di bronzo conquistata dalla Qirat racconta questo percorso. Racconta una Sicilia capace di innovare senza perdere le proprie radici. E conferma che l’isola non è solo terra di grandi vini, ma anche di birre artigianali che sanno competere ai massimi livelli nazionali.
