Botta e risposta a distanza tra Vittorio Sgarbi e i tre tenorini de "Il Volo". Dopo un primo video – cliccatissimo – nel quale il critico d'arte ha definito gli artisti "tre coglioncelli", in quanto avrebbero rifiutato di esibirsi per il neo-presidente americano Donald Trump, i ragazzi si sono difesi. Ecco cosa ha detto Pietro Barone:

'Siete cantanti, vi hanno chiamato, dunque cantate', con questo semplice ragionamento personaggi pubblici, leoni da tastiera e odiatori seriali si stanno accanendo contro le nostre recenti affermazioni. Dunque per la logica che loro rivendicano, un cantante 'deve' cantare, non deve avere un pensiero critico. Sono sicuro che nel caso avessimo detto sì, cantando alla cerimonia di insediamento, le critiche sarebbero state le stesse, forse peggiori. Ecco quindi che siamo stati solo la quotidiana dose di odio di cui si nutre il dibattito social, domani toccherà ad altri o ad altre cose. Rimango del parere che un cantante non è un cd ma una persona libera di scegliere 'come', 'quando', 'per chi' cantare.

La "contro-risposta" di Vittorio Sgarbi non si è fatta attendere. E le sue parole, come da copione, sono al vetriolo…

IL VIDEO: