La famosa Bresaola della Valtellina a marchio Igp viene fatta in gran parte con carne congelata di zebù, un incrocio di bovino che arriva dal Sudamerica, con garronesi e limousine (altre due razze bovine originarie della Francia) e con carne irlandese e austriaca. Lo ha spiegato un articolo del Corriere della Sera: è importante sottolineare che non si tratta in alcun modo di una truffa, poiché è tutto permesso dal disciplinare di produzione, anche se forse il consumatore medio non lo sa. L'articolo 2 del disciplinare specifica che la bresaola della Valtellina debba solamente essere elaborata nella tradizionale zona di produzione.

All'articolo 3 si legge invece 

che debba essere ricavata da cosce di bovino tra i 18 mesi e i 4 anni. Insomma, per produrre Bresaola della Valtellina Igp, fatta e stagionata all’italiana e in Italia, si può utilizzare — appunto — qualunque tipo di bovino, anche quello che di italiano non ha nulla.

Il presidente del Consorzio, Mario Della Porta, ha spiegato che la filiera è controllata e certificata dal CSQA, organismo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole: "Nonostante il nome strano, lo zebù è un animale allevato in Sudamerica allo stato brado e la sua carne molto magra è l'ideale per produrre la nostra bresaola".