Brucella_sppLa brucellosi è una malattia infettiva causata da batteri del genere Brucella. Si tratta di un'infezione che colpisce soprattutto gli animali, tra cui capre, pecore, cammelli, maiali, alci, cervi, bovini e cani. Gli esseri umani si ammalano di brucellosi quando entrano in contatto con gli animali contaminati o con i prodotti derivati dai suddetti animali.

Come viene diagnosticata la brucellosi?

Diagnosticare la brucellosi a volte può essere difficile a causa dei sintomi condivisi con altre malattie di tipo febbrile: il vostro dottore di fiducia potrà aiutarvi, in caso di necessità, a ricostruire la vostra storia “clinica” (che dovrà comunque comprendere eventuali viaggi, l’occupazione professionale, l'esposizione a particolari animali, ecc…) e il suo aiuto sarà determinante nel confermare o meno il sospetto di brucellosi come possibile diagnosi.

In generale, le analisi del sangue e i prelievi di tessuto sono necessari per la diagnosi di brucellosi. Gli esami del sangue normalmente utilizzati per effettuare la diagnosi includono i test per gli anticorpi contro i batteri e le emocolture. Una biopsia del tessuto corporeo (dal midollo osseo o dal fegato, per esempio) può essere altrettanto utile per la diagnosi. Ulteriori esami del sangue possono rivelare anemia, piastrine basse, un basso numero di globuli bianchi e alterazione dei test di funzionalità epatica. Altri studi e procedure di “imaging” possono essere eseguiti, a seconda dei segni e dei sintomi individuali. Questi test possono includere la TAC, la risonanza magnetica, le radiografie a raggi X, gli ultrasuoni, la puntura lombare (rachicentesi), l'aspirazione o un elettrocardiogramma (ECG).

Qual è il trattamento per la brucellosi?

Normalmente la brucellosi viene trattata con gli antibiotici. A causa del tasso di recidive associato alla malattia, è raccomandato l'utilizzo di un regime antibiotico multiresistente (due o più). Gli antibiotici più comunemente usati includono la doxiciclina (Vibramycin), la streptomicina, la rifampicina (Rifadin), la gentamicina (Garamycin) e il trimetoprim-sulfametossazolo (Bactrim, Septra). La combinazione di antibiotici usati varia in base alla gravità della malattia, l'età e l’eventuale stato di gravidanza. In generale, un ciclo completo di sei settimane di antibiotici è la prescrizione standard: un trattamento immediato può portare ad un miglioramento dei sintomi e può anche prevenire le complicanze associate con la malattia; tuttavia, i tassi di recidiva della brucellosi sono ancora circa il 5% -10%, anche dopo il trattamento medico. A seconda della gravità della malattia, delle complicazioni associate (se presenti) e della tempistica di trattamento, il recupero può richiedere da alcune settimane ad alcuni mesi.

Raramente, l'intervento chirurgico si rende necessario per le complicazioni associate alla brucellosi, come la formazione di ascessi o infezioni della valvola cardiaca. Il vostro medico di fiducia potrà ritenere necessario farvi consultare altri medici, tra cui chirurghi, specialisti in malattie infettive o potrà suggerirvi di farvi visitare da un neurologo.