Un "furtino" in arrivo per i pensionati italiani: così lo chiama il quotidiano "Il Giornale", dove si legge che molti pensionati italiani, tra circa 60 giorni, potrebbero dover dare indietro lo 0,1% della rendita annuale dell'Inps. Tre anni fa il consueto recupero dell'inflazione fu fissato allo 0,3%, ma il dato definitivo si attestò allo 0,2%. La restituzione era fissata al 1 gennaio 2016, ma la legge di Stabilità ha rinviato il mini prelievo all'anno successivo. Il Governo aveva previsto che l'inflazione sarebbe aumentata e che sarebbe quindi stato possibile fare un conguaglio, senza prelevare soldi dalle pensioni. 

L'inflazione – spiega Il Giornale – non è cresciuta e oggi i pensionati si ritrovano a dovere pagare il conto del 2014. Il governo Renzi aveva pensato a una soluzione. Un emendamento alla legge di Stabilità era già pronto. Rinviare di un altro anno la restituzione sarebbe costato intorno ai 150 milioni di euro.L'entità della cifra da restituire è limitata. Intorno ai 15 euro una tantum per gli assegni lordi intorno ai 1.500 euro. Con un accordo informale tra governo e Inps, la restituzione dovrebbe avvenire in quattro rate, la prima presumibilmente a marzo.