Il cancro alle ovaie colpisce migliaia di donne ogni anno in Italia. Quando si parla di carcinoma dell'ovaio il riferimento è a un tumore che si sviluppa dalle cellule delle ovaie, il più delle volte dalle cellule epiteliali. Sono 3 i tipi di tumore maligno

– epiteliali, sono i più diffusi (90%) e sono quelli che si sviluppano appunto dalle cellule epiteliali, che rivestono cioè le ovaie;
– tumori germinali, rappresentano una forma più rara di tumore alle ovaie (5%) e si sviluppano in età giovanile dalle cellule germinali:
– tumori stromali, rappresentano una forma ancor più rara di carcinoma ovarico (4%) e si sviluppano dallo stroma gonadico, cioè il tessuto che sostiene le ovaie.

Purtroppo il cancro alle ovaie non ha una sintomatologia precoce, il che significa che quando appaiono i primi sintomi la paziente è già in uno stadio avanzato della malattia. In ogni caso i primi segnali sono addome gonfio, bisogno di urinare frequentemente e aerofagia. Ovviamente si tratta di sintomi comuni tra le donne, per questo è necessario evitare allarmismi e semmai richiedere una visita medica specialistica per approfondire il motivo di tali sintomi.

Spesso la paziente viene sottoposta a intervento chirurgico al termine del quale il tumore viene asportato. Non sempre però questa cura è definitiva, ma può risultare necessaria anche la chemioterapia, soprattutto per gli stadi più avanzati. Il carcinoma ovarico non deve essere sottovalutato per questo si consiglia alle donne di recarsi regolarmente dal ginecologo per effettuare i necessari controlli, utili anche alla prevenzione di altre malattie, come il tumore all'utero o al seno.