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Anche a Carnevale la Sicilia si conferma una delle mete più amate dai viaggiatori. L’isola conquista la scena nella classifica dei Carnevali d’Italia 2026, nata dall’analisi delle recensioni pubblicate su Tripadvisor, piazzando una sua manifestazione al primo posto e un’altra tra le prime dieci.

L’analisi basata sulle recensioni Tripadvisor

Lo studio è stato realizzato dal team di Casinos.com, che ha esaminato le recensioni disponibili su Tripadvisor fino all’ultima edizione dei vari Carnevali.

Non si è trattato di una semplice media aritmetica dei voti. Oltre alle valutazioni numeriche, l’analisi ha preso in considerazione il linguaggio utilizzato nei commenti per intercettare l’umore generale dei visitatori. L’obiettivo era capire non solo quanto piacciono queste feste, ma perché piacciono o, in alcuni casi, deludono.

In particolare, per ogni Carnevale sono stati analizzati: la media dei punteggi assegnati dagli utenti; il numero complessivo delle recensioni e il tono dei commenti, valutando la presenza di espressioni ricorrenti legate a entusiasmo, organizzazione, bellezza dei carri o criticità

Il punteggio finale, espresso su una scala da 0 a 10, nasce dalla combinazione di questi elementi e ha permesso di stilare la classifica 2026.

Acireale guida la classifica dei Carnevali d’Italia

Al primo posto della classifica c’è Acireale, che dalle recensioni emerge come un’esperienza capace di mettere tutti d’accordo. Anche senza una pagina ufficiale su Tripadvisor, i commenti riferiti ai luoghi simbolo della festa – da Piazza del Duomo alla Cattedrale – restituiscono un entusiasmo costante e diffuso. Tra le parole più ricorrenti compaiono “spettacolare”, “magico”, “fantasmagorico”, “surreale”.

I carri allegorici in cartapesta vengono raccontati come autentiche opere d’arte in movimento, al punto da trasformare l’intera città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Le poche note critiche, legate soprattutto a traffico e parcheggi, restano sullo sfondo e non scalfiscono un giudizio complessivo ampiamente positivo.

Il Carnevale di Acireale affonda le sue radici nella storia. Le prime testimonianze dei festeggiamenti risalgono al 1594, mentre nel Seicento la partecipazione popolare era così intensa da portare, nel 1612, al divieto della battaglia di arance e limoni. Dopo l’interruzione seguita al terremoto del 1693, la manifestazione riprese vigore nel XVIII secolo.

Dal 1880 iniziarono le sfilate dei carri allegorici, precedute dalle carrozze dei nobili, e si affermò l’uso della cartapesta, grazie alla tradizione artigianale locale. Con il 1929 il Carnevale assunse una forma più simile a quella attuale, arricchita dalle macchine infiorate e da maschere storiche come l’Abbatazzu, i Manti e personaggi popolari del Novecento rimasti nella memoria collettiva della città.

Anche il Carnevale di Sciacca in top ten

All’ottavo posto della classifica compare Sciacca, con un Carnevale profondamente legato alla tradizione. Le recensioni lo raccontano come storico, festoso e scandito da parate che per giorni animano il centro cittadino. L’esperienza viene giudicata positiva e coinvolgente, anche se meno dirompente rispetto ad altre grandi manifestazioni.

Il protagonista indiscusso è Peppe Nappa, maschera simbolo del Carnevale saccense, al centro di un rito finale che colpisce molti visitatori: il suo carro viene incendiato come gesto di chiusura, per poi essere ricostruito l’anno successivo. Un momento che unisce memoria, spettacolo e identità popolare. Tra i consigli che ricorrono più spesso nei commenti ce n’è uno su tutti: prenotare con largo anticipo.

Più in generale, il Carnevale in Sicilia è una tradizione dalle origini antichissime. Un tempo i festeggiamenti duravano anche più di un mese, dall’Epifania fino alla Quaresima. Dopo il terremoto del 1693, la durata venne progressivamente ridotta fino ad arrivare alla settimana che conosciamo oggi. Il termine Carnevale deriva da Carnem levare e richiama riti pagani legati ai Saturnali romani e ai culti dionisiaci.

La classifica completa

  1. Acireale;
  2. Viareggio;
  3. Sappada;
  4. Venezia;
  5. Muggia;
  6. Larino;
  7. Mamoiada;
  8. Sciacca;
  9. Saviano;
  10. San Giovanni in Persiceto;
  11. Ronciglione;
  12. Putignano;
  13. Ivrea.

Una graduatoria che, più dei numeri, racconta le emozioni. E conferma che alcune feste riescono ancora a sorprendere, anno dopo anno.

Foto in evidenza Wikipedia e foto interna da Depositphotos.com