Peppe Nappa (chiamato anche Beppe Nappa) è una delle più famose maschere siciliane di Carnevale, se non addirittura la più famosa. Deve il suo nome all’unione di due termini: “Peppe”, diminuitivo di Giuseppe, e “nappa”, cioè toppa dei pantaloni. Letteralmente, dunque, il suo nome potrebbe intendersi come “Giuseppe toppa nei pantaloni”.

Questa maschera si è affermata in Sicilia nel XVI secolo, con la nascita della commedia dell’arte. Come molte altre famose maschere carnevalesche, deriva dalla tipizzazione di maschere del teatro comico romano. Fu adottata dalla città di Sciacca, negli anni Cinquanta, come maschera del suo antico Carnevale, per volere del senatore Giuseppe Molinari.

Da allora viene rappresentato su un carro allegorico fuori concorso e apre la sfilata carnevalesca, diventando anche simbolicamente sindaco nei giorni dei festeggiamenti. Il destino del carro è, secondo anche una credenza pagana, il rogo di questi al centro della piazza intorno al popolo, che balla sulle note dell’inno e Peppi N’ppa.

Le caratteristiche di Peppe Nappa sono ben precise: è beffardo, pigro, ma anche capace di insospettabili salti e danze acrobatiche. È anche goloso e la sua fame è insaziabile, quindi ama stare in cucina o ronzarvi intorno, annusandone i profumi: cibo e vino sono la sua passione. Spesso ricopre nelle trame il ruolo di servitore.

Il costume di Peppe Nappa è composto da una casacca e da calzoni verdi, entrambi molto ampi e troppo lunghi. Indossa anche un cappellino di feltro bianco o verde, su una calotta bianca.

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