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Della carta d'identità elettronica ve ne abbiamo già parlato diffusamente, tra le novità e l'elenco dei 153 Comuni italiani interessati già a marzo: ce ne sono alcuni siciliani, ma a sorpresa manca Palermo. 

LA BEFFA DEL COSTO – Tra le pieghe della novità, ecco il salasso. La carta d'identità elettronica costerà cinque volte di più: 25,42 euro contro 5,42 euro.

COSA CAMBIA – Le nuove carte dovranno contenere le impronte digitali, il codice fiscale e gli estremi dell'atto di nascita, corredati da una serie di elementi di sicurezza, come ologrammi e micro-scritture, adeguando così l’Italia agli standard europei. Tra l'altro sarà molto difficile, se non impossibile, mettere in atto delle contraffazioni. Inoltre, al momento della richiesta, il cittadino potrà fornire anche il proprio consenso alla donazione degli organi indicando il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica o l’indirizzo Pec.

BUROCRAZIA – Tutti i rilievi saranno fatti direttamente dagli addetti dell’ufficio anagrafe del Comune: la foto sarà realizzata grazie a una fotocamera digitale, mentre uno scanner ottico rileverà le impronte digitali. Poi verrà richiesto di firmare elettronicamente il documento. Il rilascio non sarà immediato: la stampa della card è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che la spedirà a casa entro sei giorni lavorativi insieme al Pin e al Puk per accedere ai servizi online, Proprio come si fa con l’Inps e l’Agenzia delle Entrate. I cittadini in possesso di un documento in corso di validità non sono però obbligati a richiedere immediatamente il nuovo documento elettronico e potranno aspettare la scadenza naturale.