CATANIA – Saranno le indagini a fare chiarezza sulla morte di Antonio Cantarella, 28enne deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. A raccontare cosa è accaduto è il padre di Antonio, Sebastiano. La famiglia ha presentato due denunce, una contro l'ospedale di Paternò e una contro il Garibaldi: nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia.

Tutto ha avuto inizio il 27 gennaio: "Mio figlio avverte forti dolori all'addome – racconta sulle pagine de La Sicilia -; sua moglie lo accompagna all'ospedale di Paternò, intorno a mezzogiorno: al Pronto soccorso gli somministrano degli antidolorifici. Diagnosi? Appendicite acuta. Ma nonostante questo, il medico di turno gli dice di prendere degli antibiotici".

Antonio, a questo punto, ha deciso di firmare le dimissioni e di rientrare a casa. Alle 19, però, ha avvertito nuovamente dei dolori lancinanti: "A quel punto – continua Sebastiano – decido di portarlo al Garibaldi Centro. Al Pronto soccorso la diagnosi è chiara: urgente intervento chirurgico di appendicectomia".

L'intervento si conclude alle 23,30: "In ambulanza mio figlio viene trasferito nel reparto di chirurgia dello stesso nosocomio: Antonio sembra star bene, parla e scherza pure. Alle 2 andiamo via, resta con lui la moglie Giusy che però, alle 2.45, mi chiama al telefono disperata. Mi precipito in ospedale e trovo due infermieri che praticano il massaggio cardiaco su mio figlio, ma è tutto vano: Antonio è già morto".