01La chiesa madre di Lagonegro era gremita di persone vestite di scuro, stamattina, per dare l’ultimo saluto a Mango, al secolo Giuseppe. Il cantante potentino è infatti morto, stroncato da un infarto durante un concerto.

È nato il 6 novembre Mango e un mese e 60 anni più tardi è morto, nella sua Basilicata, stroncato da un infarto durante un concerto a Policoro, mentre cantava “Oro”, uno dei suoi successi più famosi, nonché la canzone che lo stesso stava registrando in studio quando conobbe sua moglie.

Centinaia di persone hanno accolto il feretro, portato a spalla da amici e parenti; altrettanti sono rimasti fuori per dare il loro estremo saluto.
Ma in questo giorno già triste, qualcosa è arrivato a funestarne ulteriormente il ricordo: il fratello di Giuseppe, Giovanni Mango, viene colto da un malore nella villa dei famigliari, durante la veglia, in attesa delle celebrazioni del funerale; e nonostante la corsa all’ospedale di Lagonegro, questa mattina, dov’era il 7 dicembre scorso era stato ricoverato anche suo fratello, per lui non c’è stato più nulla da fare.

È morto anche lui per un infarto, Giovanni Mango, all’età di 75 anni. Legame di sangue, maledizione, omicidio? Sulla Rete impazzano già le prime ipotesi per quello che oltre ad essere una disgrazia ha tutti i requisiti per diventare un caso a dire poco inconsueto se non inquietante.
Sì perché all’ospedale della città lucana si trovavano fino a poche ore fa anche gli altri due fratelli delle vittime: Armando e Michele; anch’essi colti da malore, sono entrati in osservazione ieri e da poco dimessi.

Pino lascia la moglie, Laura Valente, cantante e musicista di Milano con cui era convolato a nozze nel 2004 e due figli, Filippo e Angelica, nati negli anni Novanta dalla loro unione.
E in chiesa, oltre all’applauso della folla, l’unico suono ad aver interrotto il pesante silenzio di rispetto, sono le parole commoventi del figlio 19enne di Mango, che con lui aveva condiviso proprio quegli ultimi, drammatici momenti quale giovane batterista della band: «papà, quella sera non ti dissi in bocca al lupo», è una delle frasi più significative del discorso di commiato di Filippo al padre.

Molti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia anche da personaggi di spicco dello show-business, e in particolare del mondo musicale; tra cui quello del musicista e cantautore romano, Francesco De Gregori, il quale si trovava presso il Campus della Musica di Firenze quando è stata diffusa la notizia; De Gregori ai microfoni dei giornalisti ha dichiarato: «era un collega bravissimo e discreto; lo ricorderò sempre con gioia»; e Mogol, noto paroliere della canzone italiana, ha aggiunto: «era un artista generoso. Aveva una gentilezza d’animo e una sensibilità eccezionale.»

Nel pomeriggio, alle ore 15:30, la matrice di Lagonegro ospiterà i funerali del fratello Giovanni; fumose rimangono ancora le cause del decesso che però al momento sembrano essere simili a quelle del fratello Pino.