Cirneco dell’Etna, il cane dei Faraoni.

  • Questa razza siciliana è molto antica. Si tratta di un cane da caccia con un passato molto glorioso.
  • Le sue origini risalirebbero al 1000 a.C.
  • Si dice che i suoi discendenti siano i cani dei Faraoni egiziani (i Tesem) delle ultime dinastie.

Quattro zampe per una storia tutta da scoprire. Il cirnecocane dell’Etna, è un animale elegante, dal portamento fiero. Non stupisce, dunque, che le sue origini possano essere legate all’antico culto del dio Adrano e che esista in Sicilia dalle epoche più remote. Si narra che mute di cani custodissero il tempio di Adrano, abbaiando per richiamare la divina attenzione, quando transitava un viandante di buon animo, ma perseguitato dalla cattiva stella. Gli stessi latravano rabbiosamente, invece, pronti a dilaniare i malintenzionati. Queste caratteristiche, nonostante il passare dei secoli, sembrano essere rimaste immutate. Il cirneco dell’Etna, infatti, è docile ma anche molto permaloso e vendicativo.

La storia del Cirneco Etneo

Pare che questo cane sia arrivato in Sicilia nella preistoria. Aristotele nel De natura animalium ha parlato di un tipo di cane, distinguibile dagli altri per le orecchie insolitamente aguzze. Venne definito “antico cane mediterraneo”. Il nome cirneco deriverebbe, secondo alcuni, dal greco grajius, cioè “graco”. Un richiamo alla Grecia o alla Magna Grecia. Secondo altri, invece, il termine cirneco significherebbe invece “di Cirene.

Sulle sue origini, vi sono diverse ipotesi. Secondo alcuni, sarebbero legate agli  antichi cani da caccia allevati in età faraonica nella Valle del Nilo, e che poi si siano diffusi in Sicilia grazie ai Fenici. Secondo altri studiosi, però, il Cirneco dell’Etna è invece una razza autoctona della Sicilia, precisamente della zona etnea. Ciò si pensa sulla base del ritrovamento di monete e incisioni con immagini del Cirneco riconducibili secoli prima della venuta di Cristo. Oltre alle monete recentemente scoperte, è stato rappresentato anche nei mosaici di Piazza Armerina, nella Villa del Casale. Il Cirneco iniziò a integrarsi in Sicilia nel Medio Evo, quando vi era una particolare abbondanza di conigli. In quell’epoca l’uomo iniziò a capire le doti di caccia di questo cane, rimaste sino a oggi preziose per i cacciatori locali.

Caratteristiche del Cirneco Siciliano

Il Cirneco etneo è un cane da caccia, bravissimo a catturare conigli. Da sempre è stato impiegato in particolare sull’Etna. grazie alla caratteristica dei suoi polpastrelli: questi lo rendono unico nel suo genere, perché riesce a camminare facilmente nelle zone vulcaniche, ricche di pietre taglienti e spesso arroventate. Dotato di grande intelligenza è, generalmente, indipendente e solitario. Di norma diffidente con gli estranei si affeziona ad un solo padrone. Si può dire che abbia le sue simpatie ed antipatie a pelle: con alcuni individui non socializza e, alla loro vista, abbaia; con altri, inizialmente, si mostra aggressivo, ma poi socializza; con altri ancora prova un feeling immediato. Per il padrone darebbe tutto se stesso.

Foto di Marco Belfiore

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