Claudio Baglioni e il suo bellissimo rapporto con la Sicilia. "Ricordo innanzitutto un mio zio siciliano, l’unico parente 'esotico' della famiglia. Cantava delle filastrocche bellissime, e faceva delle gag molto divertenti. Fu lui a regalarmi la mia prima chitarra, dunque tutto quello che è successo dopo in un certo senso è merito suo. Suo e di mio papà, che qualche tempo prima, mi aveva regalato un organetto. È a questo zio siciliano e a mio papà, dunque, che devo dire grazie. Un grazie davvero grande a giudicare da come sono andate le cose": sono le bellissime parole del cantante al quotidiano "La Sicilia".

E ancora: "La cosa che mi colpì della Sicilia durante la mia prima visita (perdonatemi ma non ricordo più esattamente quando) fu la luce. Una luce che non avevo mai visto: intensa, lucida, sconfinata. Ricordo dei pomeriggi interminabili: sembrava che non finissero mai. E poi i profumi: inebriavano al punto da farti girare la testa. Ricordo ancora la sensazione di stordimento: una volta attraversato lo Stretto per essere entrato in un mondo di profumi intensissimi. E, ogni volta che torno, ritrovo le stesse emozioni. Una cosa che non mi piace della Sicilia però c’è: quelli che non la amano".