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CocainaTutti gli arrestati hanno legami con Cosa Nostra. L’avvocato Salvo era gia’ stato condannato per spaccio di stupefacenti. Domenico Marino e’ cognato di Tommaso Lo Presti della famiglia mafiosa di Villabate. Quasi tutti sono pregiudicati per il traffico di stupefacenti“. Cosi’ il procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato, ha descritto le 15 persone arrestate dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver partecipato a un traffico di cocaina proveniente dal Peru’.

Uno degli arrestati, Francesco Fumuso, e il pentitoGaspare Canfarotta, che ha contribuito alle indagini, secondo quanto ricostruito fecero arrivare un grosso quantitativo di droga nella zona di Villabate attraverso un sistema particolare: la cocaina venne impastata col silicone e occultata nel sottofondo di una valigetta. Occorre poi l’intervento di un chimico che, attraverso il processo di inversione, trasformi questa “pasta” nuovamente in cocaina. Durante questo processo una parte della droga va perduta e le sue caratteristiche vengono alterate. Le operazioni di traffico di Fumuso proseguirono fino al 2009, quando fu arrestato. A quel punto, Canfarotta cerco’ nuovi finanziatori. Uno di questi, secondo la Procura, fu l’avvocato Memi Salvo.

Era disponibile ad acquistare con continuita’ diversi quantitativi di droga -ha detto il procuratore aggiunto Principato- rassicurando i trafficanti sul fatto che lui avesse a chi venderla e richiamando la sua vicinanza ai fratelli Graviano“. Dei boss di Brancaccio, Memi Salvo era stato in passato il difensore. Il traffico di stupefacenti partiva non solo dal Peru’ ma anche dall’Argentina. La Squadra Mobile ha inoltre sequestrato 2,5 chili di droga, tra eroina e cocaina.

Stefano Sorrentino, capo dell’Antidroga della Squadra Mobile, ha sottolineato che “bisogna mirare a decapitare l’intera associazione finalizzata all’importazione dei traffico di stupefacenti, non arrestando soltanto agli spacciatori, allora potremo riuscire a far scomparire questo fenomeno in mano alle organizzazioni criminali“. La sinergia tra i fornitori sudamericani di droga e i venditori e’ profonda, e “questa e’ la ragione per cui viene anche contestato il reato associativo“.

I due carichi finanziati dal’avvocato Salvo sono stati sequestrati nella capitale peruviana Lima. Il primo era di circa 4,5 chili di cocaina, il secondo di poco piu’ di 3 chili, per un guadagno potenziale, nella vendita al dettaglio, di circa 2,5 milioni di euro in totale. “La somma investita dall’avvocato Salvo, quantificata dal collaboratore Canfarotta, in 42 mila euro -ha detto Sorrentino- viene riferita dallo stesso collaboratore il quale ha sostenuto che Salvo si disse contrariato e provo’ a cercare altri canali“. Le indagini iniziano nel febbraio 2009 e terminano nel marzo 2010.

Questi gli arrestati dell’operazione “Monopoli” della polizia che ha fatto luce su un traffico di cocaina dal Peru’ a Palermo: Fabio Costantino (Vibo Valentia); Giuseppe Costantino (Vibo Valentia); Andrea Di Fede (Palermo); Ditran Dulemato (Albania); Claudio Fiorelli (Roma); Francesco Fumuso; Fatijon Karasani (Albania); Pasquale Lo Nardo(Palermo); Kristian Mancino (Palermo); Domenico Marino (Palermo); Aldo Monopoli (Palermo); Antonio Riina (Palermo); Luan Lusithi (Albania); Memi Salvo (Palermo); Daniele Uzzo (Palermo).

Dario Lo Cascio