Un grazioso esemplare di Codibugnolo di Sicilia è stato inanellato nei giorni scorsi nella Riserva naturale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti” di San Gregorio (Catania). Si tratta di una presenza molto importante dal punto di vista faunistico.

La specie, infatti, è tipicamente siciliana, come spiega Renzo Ientile, ornitologo del Cutgana, responsabile del progetto “Monitring” e della riserva naturale orientata “Vallone di Piano della Corte” di Agira: «È presente nella nostra regione con una popolazione differente da quella del resto d’Europa, riconosciuta come sottospecie, solitamente si rinviene nell’entroterra e più raramente nei siti costieri. Si tratta di un passeriforme tipico degli ambienti boschivi che predilige i querceti».

«Si tratta di un passeriforme tipico degli ambienti boschivi che predilige i querceti» aggiunge Ientile. E sul progetto denominato “MonITRing” (Monitoraggio italiano tramite inanellamento), giunto al terzo anno, l’ornitologo Ientile spiega che «oltre a fornire indicazioni su specie rare, come il Codibugnolo, ci permette di ottenere informazioni sugli andamenti delle popolazioni regolarmente presenti nel sito».

«La stazione di inanellamento a sforzo costante, con tre uscite al mese, sta fornendo nuovi dati sulle specie presenti nella Riserva naturale di San Gregorio. Sono stati individuati un buon numero di specie come il Merlo e la Capinera ed un anno più povero di pettirossi – aggiunge Ientile -. Le analisi statistiche di questi dati rappresentano materiale di studio per gli ornitologi, sono un termometro sullo stato di salute del nostro ambiente e ci forniscono indicazioni sulle capacità di risposta degli uccelli ai cambiamenti climatici in atto».

I codibugnoli sono uccelletti dall’aspetto paffuto e arrotondato, muniti di grossa testa arrotondata con corto becco conico dalla mandibola superiore lievemente ricurva verso il basso, ali corte ma appuntite e coda lunga quasi quanto il corpo e dall’estremità cuneiforme.