Quaranta opere di trenta artisti che hanno segnato il secondo dopoguerra, provenienti dalle diversi sedi della Banca d’Italia, arrivano a Palermo. Saranno raccolti in un’unica importante collezione che si inaugura oggi, venerdì 21 dicembre, alla fondazione Sant’Elia e saranno in mostra fino al 28 febbrai. “Altre Stanze anni ’50 e ’60” è a cura di Mariastella Margozzi e Morena Costantini e porta per la prima volta nel capoluogo siciliano le opere.

Si tratta di un patrimonio prezioso e molto vario, costruitosi nel tempo, che racconta lo sviluppo dell’arte figurativa italiana e le trasformazioni sociali dell’Italia. Una collezione destinata ad ambienti di rappresentanza degli istituti di credito, che esce dagli studi dirigenziali per percorrere quella stessa Italia che fa parte del racconto.

In questa raccolta non c’è un filo conduttore preciso, non una tendenza. Le opere sono state acquistate soprattutto sul mercato nazionale e internazionale, tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Duemila. L’esposizione rimane aperta dal 22 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019 dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30. Sabato e domenica dalle 10 alle 18.30. Chiusa il lunedì e il 25 dicembre. Ingresso gratuito.

“Altre stanze trae il suo titolo – spiega Mariastella Margozzi – da un’opera di Corrado Cagli del 1950, che testimonia l’uscita di queste opere dalle “stanze” nelle quali sono abitualmente collocate, non visibili al pubblico. Ognuna delle opere è unica nel proprio habitat e nel dialogo con esso, ma in questa occasione si offrono insieme con l’ambizione di tendere dei fili che le riconnettano al flusso dell’arte italiana fino alla fine degli anni ’60”.