VATICANOPapa Francesco è in difficoltà alle prese con evidenti problemi interni alla Curia che gli impediscono di portare avanti, serenamente, il progetto di rinnovamento spirituale e ammodernamento della chiesa cattolica.

La fonte dell'articolo è Dagospia (risorsa online che si occupa dei retroscena della vita della nostra nazione che gli altri quotidiani a volte non riportano) eccezion fatta per l’Espresso che, a seguito del Sinodo avvenuto fra i componenti particolari del clero, ha fatto emergere qualcosa che potrebbe far pensare alle dimissioni di Papa Francesco.

Le affermazioni di Papa Francesco nei confronti della Chiesa sono sempre state pesanti: una Chiesa definita "mondana e lontana dalle reali sofferenze della gente". Questa frase non è andata giù ai colleghi di Papa Bergoglio che così hanno strizzato un po' il naso. 

Nonostante le storiche diatribe interne, Papa Francesco ha continuato nei giorni (a ben pensare anche negli anni) ad incontrare i suoi fedeli con il sorriso di sempre, con quella voglia di trasmettere una continuità avviata da Papa Giovanni Paolo II ma interrotta da Ratzinger.

Lo scenario insomma nella Santa Sede non è dei migliori e le offese più profonde sono scattate a seguito del Sinodo esattamente quando Papa Francesco ha preso il codice ecclesiastico rivendicando i suoi poteri assoluti di "pastore e dottore supremo di tutti i fedeli' (canone 749), dotato di una 'potestà che è suprema, piena, immediata e universale ella Chiesa' (canoni 331-334)".

Il tutto al termine di un incontro che ha bocciato le proposte del Papa in materia di apertura mentale sui temi di unioni omossessuali, divorziati e famiglie.

DIMISSIONI?

A confermare l’ipotesi sarebbe dapprima l’ex portavoce di Papa Bergoglio, che ha ammesso fastidi e incomprensioni interni fra il papa e la curia già dai tempi di Buenos Aires ed infine anche una giornalista francese Caroline Pigozzi che ha parlato di questa eterna diatriba anche nel suo libro "Ainsi fait-il”.

Insomma che la chiesa non abbia nessuna volontà di rinnovarsi e di avvinarsi alla gente, quello lo avevamo capito bene. Che anche Papa Francesco trovi difficoltà a gestire i suoi colleghi, purtroppo anche quello era risaputo. Dispiace tuttavia pensare che dopo le “strane dimissioni” del rigido Ratzinger, adesso il buon Papa Francesco potrebbe gettare la spugna.

Mi chiedo allora chi sia il papa ideale per la vecchia  e stanca chiesa cattolica, sempre in costante ricerca di una persona… da domare.