La paura di volare è più diffusa di quanto non si possa immaginare: nei Paesi sviluppati, spiega l'Economist, tra il 2% e il 3% delle persone soffre di aerofobia, paura intensa e irrazionale, che provoca aumento della pressione sanguigna, iperventilazione, disturbi gastrici e attacchi di panico. Chi ne soffre sa bene che l'aereo è uno dei mezzi di trasporto più sicuri, ma ciò non basta per eliminare la fastidiosa sensazione. Il disagio colpisce anche chi è affetto claustrofobia o dalla sindrome di stress postraumatico. C'è poi anche chi semplicemente non si sente a proprio agio, quando si trova in un contenitore di metallo da 100 tonnellate che sfreccia nell'aria a diverse centinaia di chilometri all'ora. 

Ma si può sconfiggere la paura di volare? Si può intervenire in molti modi, ma di fatto sono 4 le terapie efficaci:

– La prima terapia è comportamentale e prevede esercizi di respirazione, simulazioni di volo, interazione con piloti di linea e un viaggio a bordo (alla fine). In un esperimento condotto nel 2006, su 50 pazienti, 49 hanno "superato" il corso, prendendo un aereo. Dopo un anno hanno volato in modo autonomo. 

– Esistono, poi, molti corsi di un giorno per combattere la paura di volare, che includono elementi di terapia comportamentale e cognitiva.

– La terza opzione riguarda la desensibilizzazione e la rielaborazione attraverso movimenti oculari, attraverso cui un medico cerca di distrarre il cervello, con luce o suono, mentre il paziente sta immaginando qualcosa di negativo.

– La quarta proposta sfrutta la realtà virtuale: i pazienti, invece di salire su un vero aereo, vivono turbolenze simulate. Anche questo trattamento ha mostrato un buon livello di efficacia.