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Il futuro della cometaISON, che, come già noto, è correntemente visibile ad occhio nudo, dipende molto dall’incontro ravvicinato che avrà col Sole proprio nel Giorno del Ringraziamento statunitense, o Thanksgiving Day.
Si frantumerà a causa di gravità e temperatura del Sole o emergerà vittoriosa dall’incontro ravvicinato con l’astro, brillando nel cielo notturno? Nessuno lo sa per certo, sostiene Alan MacRobert, del magazine Sky & Telescope.
 

BU_IsonVic_Nov26pcPotremo vedere una cometa con una lunga coda, visibile ad occhio nudo che regalerà a milioni di persone uno spettacolo che ricorderanno per il resto della vita,” dichiara MacRobert. “O forse sarà solo una piccola cometa visibile con binocoli e mappa. O si frantumerà e sparirà.”

Il nucleo della cometa ISON, dovrà sopravvivere all’incontro col Sole che avverrà il 28 novembre: la temperatura superficiale dovrebbe raggiungere i 4.900°C, abbastanza per sciogliere il ferro, e c’è il rischio che la rapida rotazione del nucleo possa mettere a rischio l’integrità della cometa, mentre lotta contro la gravità del Sole.
Comunque, se la cometa dovesse andare in frantumi, secondo MacRobert lo spettacolo sarà “magnifico“. Con i frammenti esposti al Sole, la luminosità di questi dovrebbe regalare una vista indimenticabile.

 

Per osservarla, MacRobert consiglia di usare il binocolo, perché è difficile individuarla a meno che non si sappia con certezza e sicurezza dove trovarla. “Trovate un posto buio, senza ostacoli visivi a sud-est dell’orizzonte. Uscite almeno un’ora prima dell’alba e cercate vicino Saturno e Mercurio.”