A sessant’anni dalla sua fondazione, il Consorzio per la Tutela del Vino Marsala intraprende un nuovo corso. Lo fa con la partecipazione di 16 produttori, tra case vinicole e cooperative del territorio.

Nuova vita per il Consorzio di Tutela del Vino Marsala

Correva l’anno 1962, quando alcuni produttori locali che avevano a cuore qualità del vino tipico hanno fondato uno dei più antichi Consorzi di tutela d’Italia. Nel 1969 fu riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata, facendo diventare il Marsala uno dei primi vini DOC del nostro Paese.

Nel settembre del 2016, il Consorzio si è ritrovato senza numeri per rappresentare la denominazione, ma adesso il vento è cambiato, grazie all’impegno di 16 produttori che hanno sugellato un nuovo corso, con l’impegno di case vinicole e cooperative. La data della “ripartenza” è l’11 novembre del 2022, che corrisponde alla chiusura dell’annata agraria e alla nuova assemblea.

Sono entrati nuovi soci, è stato modificato lo Statuto, eletto il nuovo consiglio di amministrazione e nominato il presidente. Le cantine che hanno sottoscritto l’adesione sono: Pellegrino, Florio-Duca di Salaparuta, Lombardo, Intorcia, Curatolo Arini, Fici, Alagna Giuseppe, Martinez, Vinci, Frazzitta, Birgi, Paolini, Casale, Colomba Bianca, Europa, Petrosino.

Come presidente del CDA è stato nominato Benedetto Renda, mentre i due vicepresidenti sono Roberto Magnisi e Giuseppe Figlioli. I consiglieri sono Francesco Intorcia e Orazio Lombardo. Tra gli obiettivi del Consorzio, ci sono il riconoscimento ministeriale delle funzioni erga-omnes e la tutela e valorizzazione dei territori vocati alla produzione di vino Marsala, oltre che del territorio.

In programma anche la modifica del disciplinare di produzione, in particolare, con l’inserimento della menzione unità geografica aggiuntiva “Sicilia” (che punta a una migliore valorizzare del marchio “Marsala” nel mondo).

Storia del vino

Il vino Marsala ha una storia che si fa risalire al 1773. In quell’anno John Woodhouse, commerciante di Liverpool in cerca di ceneri di soda, dovette cercare rifugio a Marsala per una tempesta in mare. Degustò in quell’occasione il vino Perpetuo, che gli piacque al punto da spedirne alcune casse in Inghilterra, con l’aggiunta di acquavite di vino.

Diede così il via a una commercializzazione su vasta scala e a un successo mondiale. Così la famiglia Woodhouse investì in Sicilia, seguiti da altri nomi come Ingham, Whitaker e Florio. Proprio i Florio, nel 1832, rivaleggiarono a lungo con gli inglesi per la commercializzazione del Marsala nel mondo.

Il resto è storia recente, con la fondazione del Consorzio nel 1962 e la nascita della Denominazione di Origine Controllata nel 1969, che ha reso il Marsala uno dei primi vini Doc.

Foto di Christina Snyder – originally posted to Flickr as Wine Tasting at Marsala, CC BY 2.0.

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