Una storia tristissima, un pugno nello stomaco: contrae epatite dopo una trasfusione con sangue infetto, ma viene abbandonato dalle istituzioni. È successo cirva vent'anni fa, quando l'uomo fu infettato a causa della mancanza dei controlli necessari. A quel punto l'odissea legale: dapprima in via amministrativa la richiesta di indennità gli viene negata; poi, dopo il ricorso, la magistratura gliela riconosce. 

Il Ministero della Salute, però, sconfessando la decisione si rifiuta di pagare. E così il 61enne di Lipari G.Z., queste le iniziali, un uomo sposato e padre di due figli, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per rivendicare i propri diritti:

La mia situazione economica è molto imbarazzante per colpa del Ministero. Dopo una causa durata quasi 20 anni, il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto il 13 aprile 2012 ha condannato il Ministero a pagare. Ho una misera pensione di invalidità civile (280 euro al mese), 450 euro al mese è il canone d’affitto e dopo più di 3 anni dalla sentenza, senza una risposta dallo stesso Ministero, mi sono anche rivolto alla trasmissione televisiva di Mediaset "Difensore civico". In quella stessa trasmissione il ministro Beatrice Lorenzin si è impegnata a risarcirmi; ma trascorsi 18 mesi non ho visto un euro, neanche i 4.800 euro che mi sono dovuti per la legge Pinto.