CoriandoloIl coriandolo (Coriandrum sativum), conosciuto anche col nome di“prezzemolo cinese”, è una pianta erbacea annuale originaria dei paesi del Mediterraneo orientale, appartenente allafamiglia delle Ombrellifere e coltivato in tutto il mondo. I semi di coriandolo venivano un tempo tuffati nel gesso e poi lasciati seccare. I confettini profumati erano l’ideale per essere lanciati dall’alto dei carri mascherati o da balconi e finestre.

ACORIANDOLO 1ttualmente, invece, i semi macinati del prezzemolo cinese costituiscono uno degli ingredienti del curry e del “garam masala”, una miscela di spezie molto usata nella cucina indiana, sud americana e nella cucina orientale in genere, mentre in Europa centrale il coriandolo viene usato per insaporire e aromatizzare le marinate di cacciagione, le salamoie, i funghi, i sott’aceti e i prodotti da forno; è perfetto per insaporire zuppe, minestre, legumi e verdure, in particolare cavoli e crauti, oltre ad essere usato nell’industria dei liquori per aromatizzare il gin e l’antico liquore Chartreuse, dal caratteristico sapore speziato e pungente. Il coriandolo è una delle spezie più antiche, come testimoniano le prove del suo utilizzo risalenti a 5000 anni prima di Cristo. Alcuni ritenevano che fosse velenoso; altri che fosse portentoso per guarire la peste e l’epilessia e per rendere indolore il parto. Il popolo romano lo usava moltissimo per via del suo aroma speziato e, stando a quanto ci riferisce Plinio, se si mettono alcuni semi sotto il cuscino al levar del sole, la febbre e il mal di testa scompaiono.

CORIANDOLOLa parola latina “coriandrum” ha le sue radici in quella greca “corys” (cimice), seguita dal suffisso “onder” (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza con l’odore della cimice verde dei prati, emanato spremendo o sfregando le foglie del coriandolo. “Coriandrum” indica “qualcosa che fa bene all’uomo”, mentre “sativum “significa “adatto ad essere coltivato”. Veniamo alla sua composizione e alle sue proprietà: il coriandolo, che vanta solo 23 kcal ogni 100 gr, non contiene colesterolo, è ricco di antiossidanti, di oli essenziali, vitamine (tra cui la vitamina K, che riveste un ruolo fondamentale nella costruzione della massa ossea), fibre alimentari, che riducono il colesterolo cattivo, aumentando quello buono; e contiene molti minerali, tra cui ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio e zinco.

CORIANDOLO 3Il coriandolo elimina i gas intestinali, attenua il senso di fatica, combatte l’inappetenza ed è un buon tonico per l’attività cerebrale e per il sistema nervoso. I semi sono un buon rimedio contro le coliche addominali, le difficoltà digestive ed il gonfiore, hanno effetto fungicida e antibatterico e, aggiunti all’acqua dei pediluvi, hanno un effetto rilassante e sgonfiante; l’infuso è consigliato contro mal di testa ed emicrania; l’olio aiuta nei casi di eczema, psoriasi e rosacea, l’estrattopreviene l’infezione da Candida albicans, proteggendo dai danni causati da avvelenamento da piombo. Il coriandolo, che contrasta l’obesità, favorisce un corretto metabolismo dei carboidrati e combatte la formazione dei radicali liberi dovuti a stress e tossine, grazie ai suoi agenti antiossidanti che proteggono il fegato e stimolano la sua capacità di rigenerarsi, è un rimedio naturale per alcolisti e coloro che soffrono di epatite C.

Caterina Lenti

Meteoweb