A soli 26 anni è ufficialmente una giocatrice delle Dallas Wings. Costanza Verona entra nel circuito della WNBA con un training camp contract per la stagione 2026, diventando la prima atleta nata e cresciuta in Sicilia a raggiungere una franchigia della lega professionistica americana.
Playmaker della Nazionale italiana, arriva in Texas dopo cinque stagioni con la Famila Wuber Schio, tra i club più titolati d’Europa, e dopo aver contribuito alla qualificazione dell’Italia alla Coppa del Mondo 2026 nel torneo FIBA disputato a Puerto Rico nel marzo 2025.
Il training camp inizierà nelle prossime settimane e rappresenta il passaggio decisivo per conquistare un posto nel roster. Non è un contratto garantito, ma una prova sul campo davanti allo staff tecnico delle Dallas Wings.
Per una giocatrice cresciuta nel vivaio del Verga Palermo, però, questo traguardo segna già un punto che il basket siciliano non aveva mai raggiunto prima.
Verona è la nona italiana ad arrivare in WNBA dopo Cata Pollini (Houston Comets), Susanna Bonfiglio (Phoenix Mercury), Francesca Zara (Seattle Storm), Raffaella Masciadri (Los Angeles Sparks), Laura “Chicca” Macchi (Los Angeles Sparks), Kathrin Ress (Minnesota Lynx), Cecilia Zandalasini (Minnesota Lynx, Golden State Valkyries), Lorela Cubaj (New York Liberty, Atlanta Dream).
Dalla Sicilia alla WNBA: un viaggio lungo dieci anni
ll viaggio di Costanza Verona parte da Palermo, dal vivaio del Verga, dove cresce cestisticamente prima di affacciarsi giovanissima alla Serie A3. Da lì inizia una crescita progressiva nel basket italiano: Battipaglia, Torino, Geas. Tappe diverse, stesso obiettivo. Fino all’estate 2021, quando arriva a Schio.
Con la maglia della Famila Wuber si ritaglia spazio stagione dopo stagione, fino a diventare una presenza stabile in regia in una squadra abituata a giocare in EuroLeague.
I risultati raccontano bene il livello raggiunto: tre scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe, l’ultima conquistata nel settembre 2025. In Serie A1 chiude con 8,8 punti, 4 assist, quasi 3 rimbalzi e oltre una palla recuperata a partita. Numeri solidi, continui, che la collocano tra le playmaker più affidabili del panorama europeo.
Dallas Wings: un banco di prova ad alta intensità
La squadra texana si presenta alla stagione 2026 con un progetto ambizioso, ha avuto la prima scelta assoluta al Draft WNBA del 13 aprile e punta su un gruppo competitivo, guidato da una giocatrice di riferimento come Arike Ogunbowale.
Nel training camp, oltre a Costanza Verona, ci saranno anche altre tre atlete arrivate da diversi Paesi. Questo significa una cosa sola: i posti sono pochi e la concorrenza è alta. Per la playmaker palermitana non sarà semplice. Il contratto firmato non garantisce la presenza nella stagione regolare. Il training camp serve proprio a questo: dimostrare di meritare un posto. Bisogna farsi notare, reggere il ritmo e convincere lo staff tecnico.
Dall’EuroBasket al sogno americano
Prima dell’opportunità negli Stati Uniti, Verona aveva già lasciato il segno con la maglia azzurra. Nel 2025 l’Italia è tornata sul podio europeo dopo trent’anni, conquistando il bronzo all’EuroBasket femminile. Nella finale per il terzo posto contro la Francia, chiusa sul 69-54, la playmaker palermitana ha contribuito con 11 punti e una gestione ordinata della gara, oltre a una difesa continua.
Pochi mesi dopo, a marzo 2025, il torneo di qualificazione ai Mondiali FIBA disputato a Puerto Rico. L’Italia ha chiuso al secondo posto, ottenendo il pass per la Coppa del Mondo 2026. In quel percorso Verona ha fatto registrare 3,5 assist di media, il dato più alto tra le azzurre.
Il suo ingresso nel sistema WNBA apre un passaggio inedito per il basket siciliano. Nessuna giocatrice cresciuta nell’isola aveva mai firmato, a qualsiasi livello, con una franchigia della lega americana. Un traguardo che segna un nuovo punto nella storia sportiva siciliana.
