Cosa vedere a Palermo? La domanda sembra semplice, ma non lo è affatto. La città offre davvero tanto ai suoi visitatori, non soltanto in termini di arte e cultura. Le proposte enogastronomiche conquistano ogni palato e, anche dal punto di vista naturalistico e del paesaggio, c’è davvero tanta scelta.

Il capoluogo della Sicilia vanta una storia plurimillenaria e ha rivestito un ruolo fondamentale nelle vicende del Mediterraneo, dell’Italia e dell’Europa. Fondato dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C., ha visto tante dominazioni, ognuna delle quali ha lasciato le sue tracce. Romani, Bizantini, Saraceni e Normanni: chiunque sia passato da qui ha contribuito in modo fondamentale alla storia della città. Non servono ulteriori introduzioni per capire che si tratta di un luogo unico al mondo.

Turismo Palermo, cosa vedere

Il centro storico di Palermo offre davvero una grande varietà di chiese, palazzi e costruzioni di grande valore. Non mancano i musei e le gallerie d’arte. Un primo consiglio che vi diamo è camminare quanto più possibile a piedi. In questo modo, potrete osservare la città in tutto il suo splendore. Ecco cosa visitare a Palermo: l’elenco non segue un ordine di importanza.

  • Teatro Massimo: simbolo indiscusso della città, è il più grande teatro lirico d’Italia, il terzo in Europa per le dimensioni. Si affaccia su piazza Verdi ed è un gioiello in stile neoclassico. Gli esterni sono imponenti e l’interno stupisce per i dettagli. E non finisce qui, perché al suo interno c’è anche un fantasma
  • Cattedrale: la sua storia affonda le radici nell’epoca punica. In quella romana ha ospitato un luogo di culto cristiano, poi fu ricostruita in epoca bizantina ed è diventata una moschea nell’epoca araba. Riconquistata e ricostruita da Normanni e Spagnoli, rimane un edificio unico nel suo genere. Da non perdere la visita ai tetti, che si può fare anche in notturna: la vista è spettacolare!
  • I mercati storici: Ballarò, il Capo e La Vucciria. Lasciatevi avvolgere da suoni, colori e sapori. Camminate lungo i vicoli, attraverso le bancarelle, e non perdetevi neanche un dettaglio. All’interno dei mercati si può anche pranzare e cenare in alcuni piccoli ristoranti che propongono la cucina tipica di Palermo.
  • Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina: il primo è noto anche come Palazzo Reale ed è la più antica residenza reale d’Europa. È attualmente sede dell’Assemblea Regionale Siciliana e al suo interno vi sono tante bellissime stanze da scoprire. La Cappella Palatina si trova al suo interno ed è un tripudio di mosaici che brillano e tolgono il fiato.
  • Castello della Zisa: si erge imponente su un ampio giardino. Al-Azīza significa, in arabo, “la splendida”. Venne costruito nel 1165 come residenza estiva ed è un luogo molto suggestivo.
  • Piazza Pretoria e la Fontana della Vergogna: siamo nel cuore del centro storico. Sulla piazza sorge Palazzo delle Aquile, sede del Comune, e la fontana osserva la città con le sue tantissime statue.
  • San Cataldo e la Martorana: a due passi da piazza Pretoria, ci sono queste due meravigliose chiese. Santa Maria dell’Ammiraglio, nota come la Martorana, è un edificio bizantino del Medioevo e si contraddistingue per la molteplicità di stili che accoglie. Nei secoli è stata arricchita da vari contributi artistici architettonici e culturali. Accanto c’è San Cataldo, subito riconoscibile per le classiche cupolette rosse.
  • Santa Maria dello Spasimo: nel quartiere della Kalsa si trova questo straordinario edificio, cui manca il tetto. La copertura è crollata a metà del Settecento e non fu ma ricosruito. Ristrutturato alla fine del secolo scorso, oggi ospita concerti ed eventi ed è, naturalmente, visitabile.
  • I Quattro Canti: all’incrocio fra via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, c’è piazza Vigliena, meglio nota come i Quattro Canti. È chiusa da quattro facciate, costruite in epoca barocca, checontengono dediche a quattro sovrani (Carlo V, Filippo II, III e IV), a quattro sante protettrici (Cristina, Ninfa, Oliva e Agata) e alle quattro stagioni.
  • Chiese di Palermo: in tal senso c’è davvero un elenco infinito, con tanti stili diversi. Una tappa obbligatoria è quella della Chiesa del Gesù, meglio nota come Casa Professa, splendido esempio di Barocco. Imperdibile, poi, la Chiesa di Santa Caterina, con il convento annesso. In alcuni periodi dell’anno, si possono anche visitare i tetti, che si affacciano su piazza Pretoria. Non perdetevi, poi, il meraviglioso Oratorio di San Lorenzo, capolavoro di stucchi di Giacomo Serpotta.
  • La Cala e il Foro Italico: prima di passare al mare di Mondello, borgata marinara per eccellenza della città di Palermo, fate una passeggiata al porticciolo della Cala e al foro Italico.
  • Monte Pellegrino e il Santuario di Santa Rosalia: i palermitani chiamano affettuosamente Santa Rosalia la “Santuzza”. È lei la patrona della città. Monte Pellegrino offre uno spettacolare belvedere e la visita al Santuario, incastonato nella roccia, è molto suggestiva.
  • Catacombe dei Cappuccini: all’interno vi sono circa 8mila salme, molte delle quali perfettamente mummificate. Qui si trova la mummia più bella del mondo: quella della piccola Rosalia Lombardo.

Dove andare a Mare a Palermo

Chiunque visiti Palermo, non può perdersi la spiaggia di Mondello. A due passi dalla città e facilmente raggiungibile in autobus, è frequentatissima durante tutto l’anno e in estate dà il meglio si sé. Ci sono tanti lidi che offrono la possibilità di noleggiare sdraio e ombrelloni, ma anche la spiaggia libera. Non mancano, poi, i ristoranti con cucina tipica e di pesce. Poco distante da Mondello, si trova Sferracavallo, altra borgata marinara.

Cosa mangiare a Palermo

La cucina palermitana offre davvero di tutto. Il consiglio che possiamo darvi è trovare il tempo per assaggiare, anzitutto, le migliori specialità dello street food. Pane con le panelle e le crocché, pane con la meusa (milza), sfincione e stigghiole sono gli esempi più significativi. Molto buona anche la rosticceria, che si trova in vendita nei bar e nei panifici.

Tanti i ristoranti che propongono cucina tipica. Il pregio di Palermo è che si può fare un pasto da re senza spendere un patrimonio. Lasciatevi guidare dal vostro gusto e non rimarrete delusi. Ovviamente non devono mancare i dolci: dai classici cannoli alle cassate, passando attraverso pasticceria mignon e proposte a base di ricotta.