01La globalizzazione ci ha resi figurativamente più vicini, ma siamo davvero: vicini? Basta fare un giro per i social network per accorgersi quante sono le persone in cerca di un po’ di affetto.

Dati alla mano, i siti di dating online si stanno moltiplicando come funghi: è sempre più difficile trovare l’amore, ed è per questo che erano 6 milioni e mezzo gli italiani che nel 2012 si sono affidati ad un’agenzia di appuntamenti su internet; una cifra incredibile dato che nel 2000, gli utenti erano soltanto 100.000.

Altissima la percentuale dei single, ma sono diverse anche le piattaforme che offrono la possibilità di scambi di coppia o rapporti fuori dal comune. E ormai ce n’è per tutti i gusti: omo ed etero, con l’indicazione su dove poter trovare il prossimo ‘target’ più vicino, grazie ai servizi di geolocalizzazione presenti sui nostri smartphone.
Con la fine del 2009, il noto sito di incontri Gleeden.com ha avuto un boom di iscritti: 15.000 su 90.000 le persone sposate che hanno visitato la piattaforma, il 52% delle quali sono donne.

Ma non è necessario andare su un sito di incontri per capire che in tutto il mondo è forte la richiesta di un incontro: a volte sessuale, a volte soltanto affettivo. Il noto social network Twitter, ad esempio, ospita sulla sua piattaforma una serie di profili ‘pornografici’ che si fanno sentire dalla mezzanotte in poi. Ma via messaggio privato è possibile ricevere avances anche di giorno, e anche dai profili più insospettabili.

Che sia un giovane in cerca di una relazione duratura, che sia un uomo sposato in cerca di ‘nuove’ attenzioni, il comune denominatore che spinge le persone a cercare altre persone nell’Era Digitale, è la mancanza di affetto. 1 donna su 3 in Italia è insoddisfatta a letto, e spesso perché il proprio uomo non vuole parlarne; manca il dialogo, che il più delle volte si traduce semplicemente in un nuovo bisogno di coccole.

Da questa idea di base è partita l’impresa di Cuddle Up To Me, un’iniziativa tutta americana nata a Portland, che offre carezze e abbracci per un’ora, alla non tanto modica cifra di 50 euro.
Un negozio, che offre un po’ di calore umano e affetto a tutte le persone che stiano attraversando un periodo buio della loro vita; ed è proprio così che la sua creatrice, Samantha Hess, ha pensato di dare il via all’iniziativa: «solo nella prima settimana ho ricevuto oltre 10.000 messaggi di posta elettronica.» ha dichiarato; perché alla base non c’è nulla di erotico, solo un’ora di affetto che porti a stare nuovamente bene con se stessi.

E in Sicilia, oltre ai diversi profili Facebook che hanno per titolo l’argomento, un’iniziativa del genere, potrebbe funzionare?
Il contatto fisico è essenziale per lo sviluppo del neonato; è stato stabilito ormai che l’allattamento al seno almeno durante i primi sei mesi di vita del bambino, può portare ad un maggior sviluppo cognitivo. Coccole abbracci, baci e carezze, possono arrivare a rassicurare il bambino e allontanarne dunque le nevrosi più comuni. Più manifestazioni d’affetto durante l’infanzia, producono adulti più felici e più forti; conseguenze positive che si riversano e si riflettono anche sul benessere fisico dell’individuo: dalla diminuzione dello stress fino al calo del colesterolo.

Autore | Enrica Bartalotta