01È vero, il “Sole 24 Ore” ha da poco tirato fuori la classifica della “Qualità della vita 2014” e Agrigento si è piazzata per quest’anno solo all’ultimo posto, ma la prestigiosa testata di economia e finanza, ha anche dedicato tutto uno spazio alla “Strada degli Scrittori”.

Ovvero alla Strada Statale 640, quella che promette di portare gli avventori da Porto Empedocle a Caltanissetta. Appena poco più di 70 chilometri di strada a scorrimento veloce, che permette a cittadini e turisti di visitare i luoghi in cui sono nati e cresciuti, alcuni degli scrittori più famosi di Sicilia.

Ma non solo, il percorso è anche un itinerario gastronomico, culturale e artistico, perché i luoghi che la strada attraversa sono quelli che hanno ispirato alcuni dei lavori più noti della letteratura italiana, e sono anche quelli attraverso i quali è possibile visitare alcune delle bellezze e gustare alcune delle pietanze più saporite della regione.

Basta partire appunto da Porto Empedocle, per poter visitare la nota ‘Vigata’ di Andrea Camilleri, la città fittizia dei romanzi del commissario più famoso d’Italia, ma poco più in là, ad Agrigento, c’è il comune natale di Luigi Pirandello con il Giardino della Kolymbetra, citato ne “I vecchi e i giovani”.
A poca distanza dalla nota Valle che segna l’inizio della civiltà di Akragas, non si può perdere la Scala dei Turchi, un costolone di roccia bianca in località Realmonte, il luogo della nota Cattedrale della miniera di sale. Poco distante, eccoci arrivare a Canicattì, altro luogo di eccellenza siciliana. Qui nacque infatti l’“Accademia del Parnasso.

Proseguendo per Racalmuto, si arriva al loco natìo di Leonardo Sciascia, ed è proprio all’altezza dello svincolo che si trova accesso facile alla nota “Strada degli Scrittori”. Il percorso nacque da un’idea del giornalista del “Corriere della Sera” Felice Cavallaro, e proprio nella città di Sciascia divenne un progetto concreto, nel novembre del 2013, quando insieme al Ministro per i Beni culturali Massimo Bray e al Presidente dell’Assemblea regionale Siciliana on. Giovanni Ardizzone, firmarono il protocollo d’intesa anche i rappresentanti della Giunta regionale coinvolti.

Un percorso turistico sicuramente, ma anche ambientale, di interesse culinario e istruttivo; perché oltre a coinvolgere tutte le attività produttive e di servizi presenti sul territorio, presso la Strada degli Scrittori è ferma volontà istituire anche una serie di enti, luoghi, percorsi di accoglienza: si va dalle cantine sociali ai corsi didattici per studenti, un percorso dunque volto anche a valorizzare le tipicità del territorio, tramite l’aiuto di chi è già presente in esso: come scuole, negozianti, ristoratori, imprenditori delle eccellenze agricole.

A pochi passi dalla Valle dei Templi, anche il monastero di Palma di Montechiaro, dov’è custodita la nota “Lettera del Diavolo”; Palma è anche la città in cui Giuseppe Tomasi da Lampedusa si ispirò per il suo “Il Gattopardo”. Un viaggio che ci porta fino a Caltanissetta, che Sciascia definì ‘la piccola Atene’, per conoscere meglio Vitaliano Brancati e Pier Maria Rosso di San Secondo, passando per il nuovo Farm Cultural Park di Favara, luogo in cui nel 1921 è nato lo scrittore Antonio Russello. Qui, è possibile incrociare il proprio cammino con “La via dei Saperi e dei Sapori”, un ‘grand tour’ per conoscere i piatti e i prodotti della cucina tradizionale; una cordata di eventi organizzata per i turisti, che lo scorso settembre è stata dedicata a Luigi Pirandello e offerta in più lingue.

Il 6 dicembre, ovvero questo sabato, Ravenna, la cui provincia ha ricevuto la medaglia d’oro nella classifica del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita 2014, ospiterà, presso i locali del Comune, proprio la Strada degli Scrittori, nel corso del 25° anniversario dalla morte di Leonardo Sciascia. Oltre al giornalista Felice Cavallaro, a partecipare all’evento ci sarà anche Rosario Castelli dell’Università di Catania.

Autore | Enrica Bartalotta