PALERMO – Sembra ieri, eppure "Le Vie dei Tesori" compie 10 anni. Da  sabato 1 ottobre, a domenica 30 ottobre, andrà in scena la decima edizione della rassegna di eventi che ha conquistato il capoluogo e non solo. Dopo il successo dell'anno scorso, con la partecipazione di ben 152 mila visitatori e il beneficio economico da 1,450 milioni di euro, si prevede di ampiare la platea. Del resto il piatto è ricchissimo.

"Finalmente ci stiamo rendendo conto che il più grande patrimonio di Palermo è Palermo. Quest'anno apriamo 90 luoghi dalle terrazze aristocratiche ai vicoli multietnici della Palermo popolare", ha spiegato Laura Anello, presidente della onlus "Le Vie dei Tesori" e ideatrice dell'ormai pluridecorata manifestazione.

In programma passeggiate urbane e naturalistiche, attività per bambini, grandi eventi e una Notte bianca. Il sito internet ufficiale e la pagina Facebook dedicata sono invasi dai fan, che vogliono destreggiarsi tra la pletora di idee, iniziative e proposte, sicuramente ammaliati dallo splendido video di presentazione. Fidatevi: se non lo avete ancora visto, fatelo subito.

Snocciolare tutti i numeri sarebbe impresa titanica. La gigantesca "opera" culturale annovera 5 weekend, 90 siti aperti e 120 passeggiate alla scoperta dell'itinerario arabo-normanno Unesco, la Belle Epoque dei Villini Florio e Favaloro, la città sotterranea, quella ebraica, le passeggiate scientifiche en plein air e quelle artistiche sui tetti dei principali monumenti. Si tratta di percorsi che per mille motivi ormai catturano l'attenzione del turismo internazionale. Non mancheranno eventi, concerti e talk, come la Notte Bianca dedicata al Percorso Arabo Normanno e la musica dei Radiodervish e di Antonella Ruggiero, in un concerto al Teatro Massimo durante l'ultima settimana.

La lista delle novità è sterminata. A partire dagli oltre 30 luoghi che aprono le porte per la prima volta per il Festival, dalla straordinaria Villa Bordonaro ai Colli fino a Villa Pottino in via Notarbartolo. Poi Palazzo Zingone-Trabia con la sua alcova sconosciuta, il rifugio antiaereo della Seconda guerra mondiale sotto piazza Pretoria, lo straordinario itinerario del Liberty messo a disposizione dalla sovrintendenza (Villino Florio, Villino Ida, Villino Favaloro), il Museo del Risorgimento appena riaperto dopo la lunga chiusura, il Museo Salinas restaurato, la Gipsoteca di Palazzo Ziino, la misteriosa Sala del Calendario nel convento di San Domenico, la cappella di Maria Santissima della Soledad che appartiene al clero spagnolo, la chiesa inferiore della Cappella Palatina, gioiello sconosciuto che si trova all’interno del celebre sito Unesco.

Si tratta, come detto, di 90 luoghi che possono anche essere scoperti in 10 itinerari a tema: Palermo dal basso, dall’alto, Palermo del Liberty, Palermo dei misteri, Palermo dei musei e degli archivi; Palermo delle ville, di Serpotta e di Borremans, Palermo di scienza e natura, Palermo sulle tracce degli ebrei, Palermo con la sua lunga eredità arabo-normanna che si legge in chiese e palazzi fino alla fine dell'Ottocento.