Chi era presente si è commosso, emozionato e forse riuscito a respirare per un attimo con l’anima, un po’ dell’atmosfera magica che nella notte, di duemila anni fa, durante la venuta al mondo del Salvatore, ha avvolto la grotta di Betlemme. Più di un migliaio hanno visitato il presepe vivente nella prima giornata di apertura della decima edizione della rievocazione della nascita di Gesù Bambino. E il tutto sarà riproposto ancora il 30 dicembre e il 5 e 6 gennaio quando tra le stradine della parte antica di “Prixix”, sotto la maestosità della sua Torre Medievale dove ogni pietra sussurra al visitatore la storia delle dominazioni arabe e normanne. Vicoli incantevoli dove si potrà sostare per le degustazioni e per le visite di quello che si può considerare oltre ad un presepe un vero e proprio museo della vita contadina a “cielo aperto” dove calerà ancora lo spirito del Natale.

Presepe Vivente di Prizzi (PA)

Presepe Vivente di Prizzi (PA)

L’amministrazione comunale, in collaborazione con  tantissime associazioni culturali prizzesi, ha inaugurato l’edizione 2016 curandola nei minimi particolari, che il Presepe di Prizzi si candida a diventare tra i più particolari e belli d’Italia. In un’atmosfera impregnata di mistero e sacralità centinaia  di personaggi in veri abiti dell’epoca degli anni ‘40, nel cuore storico del paese,  hanno animano i mestieri delle antiche botteghe artigiane, grazie all’utilizzo di piccoli e grandi attrezzi originali. E con loro, centinaia di visitatori, si  sono fermati, nelle location per scambiare qualche parola, visto che le curiosità, per grandi e piccoli non sono mancate. Sono stati i “custodi” delle arti e dei mestieri del luogo come “u picuraru”, “la pastara”, “lu falegnami”, “la tissitrici” “lu scarparu”, “la lavannara”, l’oste ed ancora la ricamatrice, la massaia, il panettiere, il barbiere, il fabbro, ad accompagnare il visitatore tra suoni, profumi, sapori e melodie di strumenti dimenticati della tradizione artigianale ed agricolo – pastorale locale, che hanno dato l’impronta alle decine di degustazioni di prodotti tipici. Ricotta, zabbina, castagne, vino, pane con olio, vin brulè, hanno accompagnato alcuni piatti principi della cucina prizzese come la “Tabisca a vampa”  le “Fave a vugghiuneddu”. Niente costumi e utensili rifatti o ricreati ma reali abiti e introvabili arnesi come telai per la tessitura, banchi per calzolai, forni a legna dell’epoca, attrezzi per il ricamo e della vita quotidiana di allora potranno sono sati rispolverati e toccati con mano dal visitatore lungo il percorso che porta alla grotta della Natività animato inoltre da veri animali da cortile, da soma e della tradizione pastorizia e agricola sicana. “Quest’anno abbiamo anche aperto tanti siti storici e architettonici grazie alla collaborazione dell’istituto di istruzione secondario” dice assessore comunale Anna Lia Leone. 

 

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Presepe Vivente di Prizzi (PA)

Presepe Vivente di Prizzi (PA)