01Domenica 17 Maggio 2015 alle 18.30 si inaugura al Margaret Cafè la mostra intitolata “Deep” di Beny Vitale, in arte Trebel, a cura dell’associazione AsaDin. Un percorso attraverso le opere più caratteristiche dell’artista, dipinti su tela, collage ed altro ancora. La mostra sarà visitabile fino al 30 Maggio 2015 presso la sala espositiva del Margaret Cafè, in Via Madonia 93 a Terrasini (PA).

 

Trebel inizia a dipingere a 14 anni con i graffiti nel  tessuto urbano della città di Palermo e provincia, lavora come scenografo per diverse associazioni, nel 2008 si laurea in Scienze e tecnologie della Comunicazione all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ma sceglie di dedicarsi completamente all’arte. Partecipa a numerose mostre collettive e personali. Interessante, amaramente divertente e pungente la sua protesta ironica riguardante il degrado dei rifiuti in Sicilia, fatta con degli stencil che l’artista ha collocato tra gli immensi cumuli di spazzatura, istallazioni che hanno suscitato l’interesse dei passanti, ma anche del web e delle televisioni che ne hanno diffuso le foto. Gli stencil  di Trebel (sito web www.trebelart.com) girano molto e trovano consensi nelle pagine  e nei gruppi di Street Art dei più noti social network, nuovi luoghi di diffusione dell’arte soprattutto quella underground e di strada.

 

“Nella mostra intitolata “Deep” una serie di opere di grande impatto cerebrale ed emotivo. Un viaggio leggiadro nelle profondità di questo artista. L’amore, uno dei temi principalmente affrontati,  dirompe con forza fuoriuscendo da cuori che a volte sono veri organismi pulsanti, o diventano schizzi rossi nati  da colpi esplosi da fucili. Metaforici proiettili mandati da un bacio pericoloso lasciano immaginare  quanto sconvolgenti e contemporaneamente devastanti possano essere gli effetti provocati dalla passione e dall’amore, che si materializzano in sgorganti rivoli rossi e amari che scivolano sul volto. Opere intense e surreali che pur sfiorando gli abissi dell’animo non lasciano mai un senso di cupezza, anzi traspare una velata ironia. Si concretizzano attraverso l’uso di diversi materiali e strumenti artistici come installazioni, collage, stencil e spray.” 

 

Evelin Costa