Iniziano oggi gli "accessi", cioè gli incontri con i professionisti incaricati, per effettuare la perizia psichiatrica su Veronica Panarello, la donna accusata dell’omicidio del figlio Loris, avvenuto a Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014. L’esame è stato richiesto dal legale della donna, Francesco Villardita, come condizione per lo svolgimento del rito abbreviato. La richiesta è stata accolta dal Gup di Ragusa Andrea Reale. Spiega lo stesso Francesco Villardita:

"Si tratta del primo step, poi si vedrà quali saranno le decisioni prese dai periti. Veronica è molto provata e sempre molto magra, ma pronta per essere sottoposta a perizia. È sedata, probabilmente per la cura e la terapia che le stanno somministrando. Le fanno la terapia probabilmente per dormire o perché gli psichiatri ritengono che necessiti di una terapia farmacologica per problemi di ansia. Una scelta fatta dai medici che non possiamo fare altro che condividere".

Pietro Pietrini, psichiatra dell’Università di Pisa, nominato come consulente di parte dal legale di Panarello, ha parlato di "un quadro piuttosto complicato che richiede un'analisi molto approfondita e una comprensione di fenomeni a psicopatologica presente piuttosto accurata".