Il Tar della Sicilia ha imposto al ministero della Sanità di risarcire un ragazzo autistico di Agrigento che nel 2000 fece il vaccino tetravalente (contro difterite, tetano, pertosse ed epatite B). Il tribunale civile aveva riscontrato un rapporto di causa-effetto tra medicinale e patologia, riconoscendo alla famiglia un danno di 250.000 euro, ma il ministero non ha pagato.

Adesso il giudice amministrativo impone di liquidare la cifra entro due mesi. Il ragazzo oggi ha 16 anni: il suo sviluppo, comportamentale e cognitivo sarebbe, secondo quanto sancito dal tribunale del Lavoro nel 2011, compromesso irrimediabilmente dal vaccino. Il fatto che possa esistere un collegamento tra vaccini e autismo è un argomento sempre molto attuale e sicuramente questa sentenza torna, ancora una volta, ad accendere i riflettori in merito.

Ecco cosa si legge su Repubblica.it:

Eppure nei tribunali si continua a dibattere il tema. Non solo ad Agrigento, dove peraltro il giudice civile si era basato su una vecchia relazione, del 2006, della commissione medica ospedaliera. A Rimini nel 2012 il giudice del lavoro riconobbe il risarcimento alla famiglia di un bambino perché secondo i suoi consulenti l'autismo sarebbe stato collegato al vaccino trivalente. Quella decisione venne poi ribaltata nel febbraio del 2015 dalla Corte d'Appello di Bologna. "Sono tante le sentenze di senso opposto su questo tema – spiega Antonio Ferro, medico responsabile del sito vaccinarsi.org, considerato tra i più autorevoli nel settore – Ad ottobre faremo un incontro dedicato proprio al rapporto tra sanità e giustizia. Il problema di fondo è che non c'è possibilità di istituire una linea di interpretazione unica con la magistratura. Ognuno ha la sua opinione, ed è molto importante quale consulente tecnico si sceglie".