Era stata visitata a marzo e doveva sottoporsi a una laparoscopia per rimuovere alcune cisti all'utero. Grazia Sinagra avrebbe dovuto essere operata ai primi di maggio, ma l'intervento, effettuato all'ospedale Civico di Palermo, è slittato a fine ottobre: dopo cinque ore passate sotto i ferri, però, una volta tornata in reparto, il suo cuore ha smesso di battere ed è deceduta. I familiari hanno presentato un esposto per quello che ritengono un presunto caso di malasanità.

«Non posso affermare con certezza – ha spiegato a PalermoToday Maria Crivello, la cognata – che anticipando l’operazione sarebbe stato possibile salvarla, ma gli stessi medici ci hanno confessato che con il tempo la situazione è andata peggiorando».

«In più occasioni abbiamo manifestato l'urgenza per l'intervento – spiega il marito nella denuncia – mia moglie stava sempre più male, ma il posto non c'era. All'uscita dalla sala operatoria i medici ci hanno rassicurato sul corretto esito dell'operazione e sul normale decorso post operatorio. Ma mia moglie nel percorso dalla sala operatoria al reparto si lamentava e stava male». La cartella clinica è stata sequestrata e il pm ha disposto l'autopsia.