È vero che mangiando le carote ci si abbronza di più? La risposta arriva dalla scienza: non è vero che esistono alimenti che "fanno abbronzare", ma è vero che le vitamine e i minerali contenuti in alcuni cibi sono in grado di proteggere la pelle dai raggi del sole e di mantenerla idratata ed elastica.

L'abbronzatura altro non è che una reazione difensiva del corpo: quando ci si espone al sole, le cellule dello strato più profondo dell'epidermide producono melanina, un pigmento scuro che passa nelle cellule più superficiali e va a formare uno strato protettivo contro i raggi ultravioletti. Le carote, dunque, non possono avere un ruolo in questo processo. I raggi ultravioletti penetrano fino al derma e distruggono una parte del collagene e delle fibre elastiche, mentre le reazioni chimiche che portano alla produzione di melanina provocano l'aumento dei radicali liberi, cioè molecole che accelerano il processo di invecchiamento della pelle.

La struttura molecolare del betacarotene, che è contenuto non solo nelle carote, ma anche in prezzemolo, pomodori, spinaci, albicocche, meloni, prugne, mandarini e banane, può contrastare l’azione dei radicali liberi e proteggere le cellule della cute. Mangiare carote, dunque, non aiuta ad abbronzarsi ma è fondamentale per mantenere la pelle sana.