ImmagineDi Nando Cimino      

 Vista la facilità con cui oggi la cosa è possibile, questi antichi rimedi usati dalle donne per fare innamorare un ragazzo, sembrano oggi cose invero ridicole. Eppure, quando non c’era la possibilità di incontrarsi  nei pub o nelle discoteche, e quando le amicizie non si potevano richiedere  neanche su facebook, ecco che si ricorreva a formule, intrugli  e filtri vari per  “procurarsi” il classico buon partito con cui convolare a giuste nozze e sistemarsi a vita mettendo su famiglia.

       Tra i tanti che vengono riportati nei vecchi libri di antropologia questo che vi descrivo adesso pare fosse tra quelli più praticati in Sicilia; probabilmente perché già collaudato e di sicuro effetto.  –  Il sistema consisteva nel riuscire a far mangiare alla “vittima designata” una minestra, o di fargli bere una tazza di caffè in cui però, udite udite, dovevano essere aggiunte alcune gocce del sangue mestruale della ragazza. La riuscita della operazione era però subordinata ad un altro importante fattore; essa doveva infatti essere fatta durante la Notte di Natale o nella giornata della Festa di San Giovanni che cade il 24 giugno.       

        Non oso nemmeno immaginare il ragazzo nel trovarsi  inconsapevolmente a bere quella schifezza; ma anche mettendomi nei panni di una donna Io a queste condizioni avrei subito rinunziato al matrimonio. E voi ?!