Entra per rubare, poi dà fuoco alla casa ma si fa beccare per delle tracce di sangue. I Carabinieri della stazione di Vita, di concerto con i militari dell’Arma di Salemi, sono intervenuti in via Luigi Pirandello, perché era stato segnalato un incendio in una abitazione. Arrivati a destinazione, i militari si sono trovati davanti a un appartamento con evidenti segni di incendio, domato poco prima dai vigili del fuoco.

Già dai primi sopralluoghi era chiara la matrice dolosa dell’incendio, anche perché mobili e suppellettili erano stati distrutti prima dell’incendio. A dare altro indizio utile le tracce di sangue appena fuori sul pianerottolo. A seguito dei primi accertamenti, i carabinieri hanno capito chi fosse il responsabile, anche in relazione alle dichiarazioni del proprietario dell’immobile incendiato.

Delle tracce di sangue dal luogo del reato conducevano fino a un'abitazione, conosciuta dai militari. Infatti, al suo interno veniva rintracciato Vito De Priamo, 37enne di origini salemitane, pregiudicato; lo stesso in forte stato di agitazione presentava evidenti segni di taglio alle braccia. Dopo una lunga opera di convincimento da parte dei militari, l’uomo acconsentiva a farsi medicare presso la guardia medica di Vita.

Subito dopo veniva tratto in arresto in quanto responsabile del reato di violazione di domicilio, danneggiamento aggravato e incendio doloso di abitazione privata. Una volta effettuato il foto-segnalamento, l’arrestato è stato trasferito in carcere.