Tra appena quattro anni, 5 milioni di posti di lavoro andranno persi, perché verranno rimpiazzati da robot e macchine intelligenti. A lanciare l'allarme è un rapporto del World Economic Forum, che si apre domani a Davos e quest'anno ha come tema ufficiale 'La quarta rivoluzione industriale'. Nel corso dell'evento si parlerà di robotica, stampa 3D, biotecnologie, nanotecnologie e anche del cambiamento degli equilibri nello scenario economico. 

L'indagine 'Future Jobs' ha tracciato uno scenario già dipinto qualche mese fa dall'Università di Oxford ed ha preso in esame 13 milioni di dipendenti di nove settori industriali e nelle prime quindici economie nazionali del Pianeta (incluse Cina, Stati Uniti, Giappone, Francia, Germania e Regno Unito). La proiezione del World Economic Forum presuppone nel globale una perdita di 7,1 milioni di posti di lavoro, che verrebbe compensata da un guadagno di due milioni di nuovi posti.

Ad essere particolarmente colpito dall'avanzare della robotica e dell'intelligenza artificiale sarà il settore amministrativo: le macchine intelligenti, infatti, si faranno carico dei compiti di routine. L'impatto, comunque, si avrà anche su telemedicina, energia e servizi finanziati. L'automatizzazione, di contro, porterà una crescente domanda di alcuni lavori qualificati, tra cui analisti di dati e addetti alle vendite specializzati.