Il piccolo paese di Esino Lario, in provincia di Lecco, dal 21 al 28 giugno ospiterà il raduno mondiale di Wikipedia. Com'è stato possibile che un centro di 760 abitanti potesse aggiudicarsi un evento planetario battendo la concorrenza di una megalopoli come Manila e subentrando a città delle dimensioni di Londra, Hong Kong, Mexico City? "Wikipedia era di per sé una scommessa impossibile, ma è stata vinta; noi a Esino Lario siamo entrati nello stesso spirito". L’impresa mondiale ha il volto e la voce di Iolanda Pensa: ricercatrice all’università di Lugano, africanista, contributrice di Wikipedia e soprattutto abitante di Esino Lario.

Iolanda racconta: "La sfida che abbiamo lanciato voleva dimostrare che nell’era della condivisione, della conoscenza aperta a tutti, un evento può svolgersi indifferentemente in una città internazionale o in un paesino. In più è piaciuta l’idea che in un paese piccolo, a differenza di una grande città dispersiva, i partecipanti vivranno sempre a stretto contatto, al bar, in piazza e l’atmosfera sarà più friendly. Anche se scherzando ho detto che portare quassù per sette giorni mille ospiti, configura un sequestro di persona".

Altra domanda: a Esino ci sono dignitose pensioni che dispongono di appena 250 posti letto. E gli altri? "Abbiamo mobilitato l’intero paese attorno all’impresa, abbiamo chiesto ai residenti di aprire le loro case. Nessuno si è tirato indietro e senza questo sforzo comune tutto sarebbe stato impossibile", confessa Catherine de Senarclens, assessore alla cultura di Esino.

In accordo con lo spirito dell’enciclopedia libera e gratuita, anche il raduno di Esino sarà rigorosamente low budget. Trascorrere una settimana qui costerà 300 euro a ogni partecipante per alloggio e vitto e l’intera organizzazione è costata 400 mila euro, esborso sostenuto a metà dalla Fondazione Wikipedia e dalla Fondazione Cariplo. Il resto è frutto dello slancio dei volontari.