SCICLI – Quello della scorsa settimana è stato un sabato mattina decisamente movimentato per i residenti del centro storico di Scicli. Un rito esorcistico, praticato nella chiesa di San Michele Arcangelo, ha turbato la quiete di abitanti e turisti, che hanno sentito un grande trambusto, grida disperate e pianti liberatori.

In un primo momento, nessuno aveva capito cosa stesse accadendo dentro la chiesa – consacrata al culto, ma non aperta quotidianamente – che è annessa all'ex convento omonimo, sede di una casa di riposo e luogo culturale. All'interno, due sacerdoti autorizzati dalla Diocesi di Noto (don Tonino Lorefice e don Paolo Gradanti) stavano praticando un esorcismo su una donna posseduta dal demonio, alla presenza di altre persone.

In realtà, già in precedenza nella stessa chiesa si era tenuto un ufficio di esorcismo, ma il rito era passato quasi inosservato. I residenti, allarmati per le grida, hanno chiamato i carabinieri che, una volta giunti sul posto, si sono trovati davanti la donna che urlava, i due sacerdoti impegnati nel rito e le altre persone presenti, che stavano partecipando all'atto della preghiera invocatoria.