Idda e Iddu, cioè Etna e Stromboli.

  • Tra la Sicilia e i suoi vulcani c’è un rapporto davvero speciale.
  • Un misto di rispetto e paura, che si unisce a un legame che scaturisce dal profondo.
  • I vulcani hanno segnato – e continuano a segnare – in modo indelebile la storia della nostra storia. Ecco quali di loro costituiscono una coppia dalla forza invincibile.

Quando si pensa alla Sicilia, è praticamente impossibile non pensare anche ai suoi vulcani. Questa terra verace, fatta di passioni forti e forti contrasti, è stata forgiata nel corso dei secoli da tantissimi eventi. Tra i più rappresentativi, ci sono sicuramente quelli legati ai vulcani, in particolare Etna e Stromboli. Più che di due vulcani, a dire il vero, si tratta praticamente di due entità, due personaggi mitologici, due custodi e protettori, che tuttavia sanno essere estremamente vendicativi. I siciliani hanno, con i loro vulcani, un rapporto talmente stretto da attribuirgli anche dei soprannomi: Iddu e Idda, cioè Lui e Lei. Anzi: Lui e Lei per eccellenza. Ora, siamo certi del fatto che vi chiederete: “Ma perché si parla di un vulcano al femminile?”. Iddu è lo Stromboli – e su questo non ci sono dubbi. Ma perché Idda è l’Etna? La risposta è molto semplice e ci offre la possibilità di conoscere la Sicilia sotto un suo aspetto sentimentale e anche romantico.

Etna e Stromboli: Idda…

All’Etna ci si riferisce al femminile in molti modi: è notoriamente ‘a Muntagna, che viene percepita come una madre, o anche come una bellissima e volubile donna. Si impone con la sua maestosità, si fa notare per la sua bellezza, sa essere benevola, si fa amare. Quando si scatena la sua ira, però, guai a trovarsi nei paraggi. Da sempre vi sono leggende che hanno contribuito ad accrescere l’alone di fascino e mistero di questo vulcano: da Tifeo, il misterioso gigante che vive nelle sue viscere, ai Ciclopi, i suoi mitologici fabbri. Quel che è certo è che l’Etna rimane costantemente un “sorvegliato speciale” e che sa offrire spettacoli incandescenti.

…e Iddu

Per quanto riguarda lo Stromboli, sappiate che la parola vulcano è utilizzata pochissimo dagli abitanti dell’omonima isoletta delle Eolie, che invece preferiscono definirlo “Iddu”, come se fosse un componente della loro famiglia. Il colore grigio scuro, quello caratteristico della lava solidificata, predomina in tutta l’isola e nel borghetto marinaro edificato principalmente con materiali di origine vulcanica, la tinta cupa contrasta fortemente con il blu intenso del cielo e del mare. Qui la vita non è per nulla caotica – e la vita scorre con ritmi lenti tipici dei luoghi incontaminati.

Foto di Giuseppe Pettinato

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