Un borgo medievale a due passi da Palermo.

  • Se vi state chiedendo cosa vedere a Caccamo, avete trovato le vostre risposte.
  • Questo borgo offre tranquillità, aria pulita, storia e buon cibo.
  • Tra le stradine lastricate si scoprono splendidi panorami.

I borghi siciliani sono ricchi di storia e tradizioni: sono luoghi in cui il tempo si è fermato, che hanno saputo mantenere intatto il proprio spirito, rendendolo eterno. Qui il passato si fonde con il presente e guarda al futuro: le antiche strade raccontano ciò che è stato, si gustano prodotti tipici e si approfondisce la storia della Sicilia. Oggi scopriremo insieme cosa vedere a Caccamo, un borgo che si trova a 45 chilometri da Palermo, adagiato su uno sperone di roccia, ai piedi del Monte San Calogero. Se sentite il bisogno di allontanarvi dalla città, in cerca di pace, tranquillità, aria pulita e buon cibo allora Caccamo è il paese che fa per voi. Tra retaggi medievali e la natura della vallata del fiume San Leonardo, c’è molto da conoscere.

Un po’ di storia

Diversi studiosi hanno indagato e continuano a indagare per cercare di ricostruire le origini di questa cittadina. I primi insediamenti risalirebbero al 480 a.C.: furono opera di soldati cartaginesi in cerca di rifugio, poiché sconfitti ad Himera dall’esercito greco. L’epoca d’oro di Caccamo risale al 1093 d.C., quando il borgo venne elevato al rango di Baronia da Re Ruggero d’Altavilla e affidato al nobile Goffredo de Sageyo. Da quel momento in poi, si susseguirono diverse famiglie nobili – e ognuna di esse riuscì a lasciare il segno, contribuendo ad arricchire il paese di edifici e monumenti.

Grandi difficoltà ha presentato e tuttora rappresenta l’interpretazione del nome “Caccamo”, diventato per gli studiosi un vero rompicapo. Secondo alcune interpretazioni, deriverebbe dal punico-cartaginese “Caccabe” (testa di cavallo, presente nello stemma), dal greco “Kakkabe” (pernice) o “Kakabe” (calderone), dal latino “Cacabus” (pentolone), dall’arabo “Kakum” (vaso, marmitta), dal siciliano “Caccamu” (una varietà di albero).

Cosa vedere a Caccamo

Dopo aver esplorato la storia, è il momento di scoprire cosa vedere a Caccamo. L’edificio più rappresentativo è sicuramente il Castello Medievale, nato inizialmente come fortezza per difendersi dai nemici e poi abbellito dalle varie famiglie nobili che ci hanno vissuto. A esso sono anche legate alcune storie davvero particolari, che trovate qui. Non mancano, poi, chiese da visitare. Il Duomo di San Giorgio si trova accanto all’ex Monte di Pietà: è a tre navate, con una pianta a croce latina, e custodisce il fonte battesimale di Domenico Gagini, il Trittico della Madonna col Bambinello, alcune opere di pittori fiamminghi come Matias Stomer e molto altro ancora.

Interessanti anche la Chiesa del Santissimo Sacramento, la Chiesa delle S. Anime del Purgatorio e la Chiesa dell’Annunziata. Quest’ultima ha una facciata semplice ed elegante e, al suo interno, custodisce una tela del Boremans, gli affreschi della volta di Giambecchina e gli stucchi di Procopio Serpotta. Dietro l’altare c’è la famosa Scalunata di San Giuseppe. Molto originale è la Chiesa di San Benedetto alla Badia: la facciata è semplice, ma all’interno vi sono meraviglie che lasciano senza fiato, come il pavimento in maioliche, gli stucchi di Sanseverino (allievo del Serpotta) e l’affresco sulla volta. Gli amanti della natura, troveranno, a soli 3 km dal centro abitato, lungo la strada che da Termini Imerese porta a Caccamo, il lago di Rosamarina, il più grande bacino artificiale della Sicilia.

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