È tutto pronto a Palermo per la quinta edizione di “Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia”, che quest’anno ospita le “Giornate europee dell’economia sociale e solidale”. Si tratta di una fiera del consumo critico, inserita all’interno del calendario di Palermo Capitale della Cultura. Appuntamento da oggi, venerdì 9 novembre, fino a domenica 11 alla ed Fiera del Mediterraneo.

All’interno degli spazi del padiglione 4  si terranno convegni e incontri rivolti all’iniziativa “Le giornate dell’Economia sociale e solidale”; al padiglione 16, invece, si potranno visitare le proposte degli espositori. Sono oltre 100 quest’anno, suddivisi in 11 aree tematiche, dall’agricoltura all’educazione alimentare, fino alla cosmetica e alla moda.

“Le Giornate Europee dell’Economia sociale e solidale – ha dichiarato Nino Lo Bello, coordinatore del Comitato “Fa’ la Cosa Giusta! Sicilia” – rappresentano un punto d’inizio per programmare il Forum europeo per le economie organizzative. L’intento è quello di aiutare la Sicilia a sviluppare nuove forme di pianificazione solidale del territorio”.

Gli incontri previsti nel corso della Fiera sono 30, con 180 relatori e 36 laboratori per grandi e piccoli, con l’obiettivo di allargare lo sguardo verso l’Europa e il Mediterraneo attraverso dibattiti e confronti che porteranno in città anche rappresentanti della Commissione europea, esperti provenienti da tante Università italiane, esponenti di gruppi di acquisto solidale e di associazioni di tutta Europa. Al padiglione 15 andranno in scena i temi del consumo critico e solidale, che saranno affrontati insieme al mondo della scuola: sono attesi, infatti, 3000 studenti dalle elementari alle superiori, e gli insegnanti, a cui sono dedicati percorsi formativi nell’ambito del progetto SFIDE (acronimo per Scuola, Formazione, Inclusione, Didattica, Educazione).

Al padiglione 4 sarà infatti possibile visitare la mostra “Dream Slaves”, proposta dal fotografo polacco Mariusz Smiejek, che ha vissuto per otto mesi insieme a richiedenti asilo, rifugiati, migranti provenienti da Senegal, Nigeria, Mali in un campo illegale di braccianti agricoli stagionali in Sicilia, documentandone le condizioni di vita spesso indigenti e al di sotto della soglia di umana dignità.

“Le storie di ogni uomo che ho incontrato, con cui ho vissuto, si trovano in questi scatti – afferma il reporter -. L’obiettivo è proprio quello di sensibilizzare lo spettatore verso l’inclusione e l’accoglienza. Nel mio lavoro ho visitato diversi luoghi del mondo interessati dai problemi legati al territorio, ma non avevo mai visto condizioni così disumane”. La mostra resterà esposta per tutta la durata della Fiera.