Fabio Fazio salva una fabbrica di cioccolato di Varazze e chiede aiuto al siciliano Corrado Assenza, “pasticciere-filosofo” del Caffè Sicilia di Noto, che con l’azienda ha selezionato materie prime e prodotti, per un cioccolato che sappia di Mediterraneo.

Fabio Fazio, Corrado Assenza e il cioccolato

La vicenda della “fabbrica di cioccolato” salvata da Fabio Fazio, potrebbe benissimo essere uscita da un film, con tanto di lieto fine. Il conduttore ha deciso di risollevare le sorti di Lavoratti 1938, un’azienda storica sulla riviera ligure di Ponente. Aliberto Lavoratti ha iniziato la sua attività sulle spiagge, trasportando in una cassetta di legno dolci e bevande, da vendere ai bagnanti.

Qualche anno dopo, ha aperto una bottega nel centro storico di Varazze, cominciando l’avventura del cioccolato. Fabio Fazio è nato 30 anni più tardi e ha vissuto a meno di dieci chilometri da lì, a Savona: “A ogni Pasqua – racconta il conduttore in conferenza stampa – arrivava puntuale l’uovo Lavoratti, che in paese era il marchio di casa. I nonni lo regalavano a me e a mio fratello e lo stesso hanno poi fatto i miei genitori con i miei figli”.

L’azienda, come riporta DonnaClick.it, due anni fa stava per chiudere per Covid. Venuto a sapere della chiusura, dunque, Fabio Fazio ha deciso di fare qualcosa. Con la compagna e una coppia di amici, ha voluto salvare quella “piccola storia delle nostre vite e del nostro territorio”, spiega.

Ai giornalisti, il presentatore ha raccontato: “Di cioccolato non sapevamo nulla, avremmo potuto rilevare un’azienda di sommergibili e sarebbe stata la stessa cosa”. Sapevano, però, di voler dare un ottimo prodotto, quindi hanno chiesto consiglio a Massimo Bottura e Carlo Cracco. Da loro la risposta univoca: Corrado Assenza. Proprio nei mesi scorsi, Fazio aveva visitato la Sicilia e la pasticceria di Assenza.

Chi è Corrado Assenza

Corrano Assenza è un pasticciere di Noto molto stimato nell’ambiente, con una sua chiara visione della cucina, della pasticceria e della vita. “Non dobbiamo cercare materie prime, ma persone che fanno materie prime. Cerca le persone, non i prodotti”, è la filosofia del patron del Caffè Sicilia di Noto, che ha selezionato sul territorio piccole aziende e agricoltori per fare un cioccolato identitario, che richiami il Mediterraneo.

Nascerà così un cioccolato che unisce le storie degli agricoltori siciliani (con arance, mandorle di Noto e pistacchi di Bronte) a quelle dei produttori di olio ligure. Il progetto include nomi come Nunzio Caudullo di Bronte e arriva fino in Ecuador, con le fave di cacao raccolte, fermentate ed essiccate dall’Hacienda San Josè di Los Ríos. Verrà proposto in scatole, tavolette e anche piccole raccolte di libricini, rappresentando l’idea di qualcosa che racconta storie.

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