Sentendo il suo cognome, non si può fare a meno di pensare che, da qualche parte, debba esserci lo “zampino” della Sicilia. In effetti il pilota francese Fabio Quartararo (campione del mondo di Moto GP) un legame con la nostra isola ce l’ha, eccome se ce l’ha. Ed è intenzionato a conoscere meglio le radici della sua famiglia.

Origini siciliane di Fabio Quartararo

Nel corso di Race Anatomy, il pilota della Yamaha ha detto ad Antonio Boselli: «Voglio andare in Sicilia per scoprire le mie origini, non so quando, ma voglio farlo». La storia della famiglia Quartararo, dunque, comincia in Sicilia e arriva alla Francia. I bisnonni di Fabio hanno lasciato Calatafimi, in provincia di Trapani, alla volta di Tunisi, per lavorare in una filiale della Banca d’Italia.

Il nonno di Fabio Quartararo era tornitore e, in seguito, è scappato da Tunisi verso la Francia, dopo la dichiarazione d’indipendenza, nel 1956. Etienne, papà di Fabio, è nato a Nizza nel 1960. Anche lui è stato pilota di moto, anche se ha svolto altre attività. A Nizza Etienne ha conosciuto Martine Adamo, mamma di Fabio, che ha una storia molto simile alla sua.

La Sicilia, infatti, ritorna anche nella famiglia di Martine: i suoi genitori erano siciliani e vivevano proprio nello stesso quartiere della famiglia Quartararo, a Tunisi. Il padre di Martine, nonno materno di Fabio Quartararo, era un ragioniere e, per un curioso caso del destino, viveva nello stesso palazzo della mamma di Etienne.

Soltanto in Francia, però, le strade di Martine ed Etienne si sono incrociate. Martine è arrivata a Nizza nel 1964, quando aveva 2 anni. La sua famiglia, infatti, in origine si era trasferita a Strasburgo, dove viveva uno zii.

Dato che la nonna di Fabio non sopportava il clima della Francia del Nord, si sono trasferiti nella Francia del Sud. A Nizza, infatti, clima e stile di vita erano più vicini a quelli della Tunisia. Nella città francese i genitori di Fabio si sono sposati e hanno avuto lui e il fratello Anthony.

La storia delle origini siciliane di Fabio Quartararo, ricostruita egregiamente da Sky Sport, è davvero interessante ed incrocia destini e luoghi diversi del mondo, proprio come in un romanzo. Tutto comincia con quel cognome, Quartararo e dal nome Fabio. La “quartara” è una tipica giara di terracotta o ceramica, con due manici, usata per trasportare acqua o vino. In alcune occasioni, diventava anche uno strumento musicale, nonché un’unità di misura. All’oggetto è legata la professione del “quartararo“, diventato con il tempo un cognome.

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