John Travolta e le origini siciliane. La curiosità sul divo di Hollywood. reso celebre dalla “Febbre del sabato sera”. Non tutti lo sanno, ma l’attore dagli occhi irresistibili ha un legame molto particolare con la nostra terra (e con tutto il Sud dell’Italia). Le sue radici sono meridionali: tutto comincia dalla nostra amata Sicilia.

Le origini siciliane di John Travolta

Quante celebrità americane di origini siciliane esistono? La domanda è un po’ retorica, perché tutti conoscono la risposta: tantissime! La Trinacria ha dato i natali a molti avi migrati negli States. Al lungo elenco di quegli avi, aggiungete anche il nonno di John Travolta.

Ebbene sì, anche il mitico attore reso celebre da tantissimi film, quello che ha fatto ballare intere generazioni al ritmo di Grease, ha sangue siciliano nelle vene. E vi diremo anche di più, perché quel cognome che suona siculo, “Travolta“, racchiude un mistero. Ma procediamo con ordine.

Vi diamo subito che le origini siciliane di John Travolta hanno impegnato davvero tanti esperti. Molte persone si sono interpretate sulle sue vicende personali, per ricostruirle con precisione, ma la missione si è rivelata alquanto complicata. Lo stesso attore non è molto sicuro di ogni passaggio.

Biografia dell’attore

Travolta è nato ad Englewood, nel New Jersey, ultimo dei 6 figli. Il padre era Salvatore “Sam” Travolta”, la mamma Helen Cecilia Burke. Salvatore era ex giocatore semiprofessionista di football americano di origini italiane e proprietario di una ditta di pneumatici, la “Travolta Tire Exchange”. Cecilia faceva la docente di inglese e arte drammatica ed aveva origini irlandesi.

Travolta ed i suoi fratelli si esibivano ogni settimana in recite, con le quali intrattenevano amici e vicini di casa. A dodici anni, John viene incoraggiato dai genitori a prendere lezioni di tip-tap da Fred Kelly, fratello del celebre Gene. Nel 1971, dopo aver frequentato la Dwight Morrow High School, abbandona gli studi per potersi dedicare alla propria carriera artistica a tempo pieno.

Alla ricerca di un lavoro nel teatro, ottiene un ruolo nella compagnia itinerante del musical Grease (1971) e prosegue calcando le scene di Broadway con lo spettacolo Rain. Il grande successo teatrale ottenuto con Grease lo porta in giro per tutti gli Stati Uniti. La madre Helen lo sprona a frequentare corsi di recitazione a New York. Nel 1975 riesce a farsi notare nel film Il maligno, dove ottiene il suo primo ruolo di rilievo. Nel 1976, all’età di soli 22 anni, ha il suo primo ruolo da protagonista. Entra a far parte del cast della celebre serie TV I ragazzi del sabato sera.

In quello stesso anno veste anche i panni di Billy Nolan nel film horror Carrie – Lo sguardo di Satana, adattamento cinematografico del romanzo d’esordio di Stephen King Carrie. Il regista John Badham rimane impressionato dalla bravura di John Travolta. Trae spunto dalla sua interpretazione e lo sceglie come protagonista per il suo successivo film.

L’attore incontra il successo quando è protagonista del cult La febbre del sabato sera (1977). Lì veste i panni di Tony Manero. Il film si rivela un enorme successo in tutto il mondo, e diviene una icona degli anni della disco music. Il successo si ripete anche nel 1978, quando viene contattato da Randal Kleiser per interpretare il ruolo di Danny Zuko nel film Grease. La pellicola, ambientata negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, ottiene cinque candidature ai Golden Globe.

Negli anni successivi la sua carriera subisce una brusca frenata. Ritrova il successo nel 1989, quando recita in Senti chi parla accanto a Kirstie Alley. Successivamente recita nei due seguiti del film: Senti chi parla 2 (1990) e Senti chi parla adesso (1993). La sua carriera ha una nuova importante svolta nel 1994, quando Quentin Tarantino lo vuole per il sorprendente ruolo del gangster Vincent Vega in Pulp Fiction. Il ruolo insolito nel film di Tarantino offre l’opportunità a Travolta di riacquistare grande popolarità. Recita in numerosi altri film.

Nel 2007 torna al musical recitando nel film Hairspray – Grasso è bello, nel ruolo di Edna Turnblad; anche questo film si rivela un grande successo al botteghino. Nel 2010 è protagonista con Jonathan Rhys Meyers in From Paris with Love, del regista Pierre Morel. Nel 2016 è tra i protagonisti di American Crime Story, spin-off della serie horror antologica American Horror Story.

Il legame con la Sicilia: il cognome di John Travolta

Proprio il padre di John Travolta, dunque, è il legame con la Sicilia. La famiglia di Sam, infatti, era originaria di Godrano, in provincia di Palermo. Ad avviarlo al mondo dello spettacolo, invece, fu la madre, che era stata attrice e cantante.

Il nonno paterno di John, dunque, era partito dalla Sicilia. Ma qui entra in gioco un piccolo mistero. Il cognome Travolta, infatti, non esisteva affatto! Da dove deriva, dunque? Il mistero si infittisce, ma non mancano le ipotesi.

Spulciando un po’ di banche dati relative alla diffusione dei cognomi, non ci sono corrispondenze sul nome Travolta. Questo può significare che sia un cognome raro, appartenuto a poche famiglie, magari emigrate all’estero. Potrebbe anche essersi estinto, poiché rimasto soltanto a discendenti femmine. É anche possibile che il cognome originario sia stato trascritto male (forse da un iniziale Travotta).

Facendo altre ricerche, è emerso che l’unica testimonianza del cognome Travolta in Sicilia si trova in un elenco di passeggeri stranieri, trasferitesi negli Stati Uniti. Qui, infatti, si parla di un Salvatore Travolta, di 25 anni, che dal porto di Palermo arrivò a quello di New York nel 1904.

A proposito delle origini siciliane di John Travolta, c’è una piccola curiosità. Nell’ottobre del 2018 l’attore ha fatto tappa proprio in Sicilia. É arrivato a Palermo con il suo jet privato, quindi si è spostato in provincia di Agrigento. In quell’occasione non ha potuto fare a meno di gustare alcune specialità, in particolari i dolci: si è lasciato conquistare dalla bontà dei cannoli.

Ancora una volta, le origini siciliane di un volto noto di Hollywood ci dimostrano che la nostra terra sa essere una vera e propria fucina di talenti. Un luogo da cui partire cui, tuttavia, si rimane legati da un lungo filo rosso. Una questione di radici e dna, che ha reso grande (anche il mondo del cinema).

Foto: Licenza.

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