Un centro d’arte contemporanea tra i più famosi al mondo: è Farm Cultural Park, una fabbrica di idee a due passi dalla Valle dei Templi, nel dimenticato borgo di Favara.

Sette cortili di origine araba, case bianche decorate con scritte nere e statue colorate, e negli spazi che li attraversano e li costituiscono: installazioni, libri, opere d’arte. Farm Cultural Park è una gioia per gli occhi e per la mente, è un luogo in cui brulicano le idee e le forme artistiche più nuove e innovative del momento, in una forma che non solo ispira comodità ma anche libertà.

Ricorda la Parigi degli artisti, ma molto meno sofisticata; sembra una Berlino di oggi oppure una New York degli anni Settanta: Farm Cultural Park è nata solo pochi anni fa dall’idea di un notaio, Andrea Bartoli, e di sua moglie, l’avvocato Florinda Saieva.

Le Sette Corti erano un residuato del centro storico del borgo di Favara, nato per volontà degli Arabi; una volta preso e ristrutturato, è diventato, in soli 4 anni, un centro artistico e culturale di rilievo internazionale: «Volevamo portare nella nostra città nuovi linguaggi  – afferma il suo creatore, volevamo una rigenerazione urbana che passasse attraverso le varie forme dell’arte».

E così come le viuzze colorate e odorose di Marrakech o le folle variegate del mercato di Camden Town a Londra, il Farm Cultural Park di Favara è diventato un punto di incontro per i giovani artisti dell’area; più di una galleria d’arte a cielo aperto, più di un percorso straordinario di riqualificazione urbana. E quindi ecco fiorire workshop, concerti, spettacoli teatrali e attività di ogni genere, da gustare sorseggiando un tè vegano o una panella sicula all’aperto.

Un luogo in cui si può assaggiare il resto del mondo e respirare a pieni polmoni il vento del cambiamento: ecco perché la scorsa estate, questo parco artistico ha attratto quasi 20mila visitatori, alcuni dei quali hanno lasciato la loro traccia entusiastica ed estasiata, su uno dei portali di viaggi più noti al mondo: TripAdvisor. E gli artisti che desiderano entrare in questa ‘fabbrica di idee’ sono sempre più numerosi.

Favara non ha infatti nulla da invidiare ormai a mete più conosciute e blasonate come Parigi, Firenze, New York, perché secondo il blog britannico “Purple Travel” è la sesta città al mondo più battuta da coloro che amano l’arte contemporanea; Farm Cultural Park è oggi la prima attrazione più conosciuta di Favara, ma punta a diventare la seconda della provincia, dopo la nota Valle che ospita gli imperiosi templi di origine greca, e il primo parco culturale dell’Isola.

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